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Pisa

la sanzione contestata 

Multata per il pacco alimentare Fratoianni (Leu): accanimento

Multata per il pacco alimentare Fratoianni (Leu): accanimento

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pisa

«Sono rimasto davvero colpito da ciò che è successo a Pisa, la città da cui provengo. Una donna e suo fratello sono stati multati di quasi mille euro mentre andavano nei giorni scorsi a ritirare da una Onlus un pacco alimentare per la loro famiglia, che evidentemente soffre una situazione di estremo disagio in questa fase di emergenza. Non è questa l’immagine dello Stato che dobbiamo dare ai cittadini del nostro Paese, uno Stato arcigno e forte con i deboli. Che senso ha accanirsi su persone che già vivono una situazione di fragilità?»

Lo afferma il portavoce nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, deputato pisano doc.

«Non so se stessero contravvenendo a qualche circolare – prosegue l’esponente di Leu – ma di fronte ad una situazione di tale di fragilità per primi quei carabinieri, come tante volte hanno fatto e fanno, avrebbero dovuto capire e supportare quelle persone».

Nella nota l’esponente dell’opposizione lancia un appello a chi adesso ha il compito di valutare se quella sanzione può essere annullata o meno.

«Ora il caso è all’esame della prefettura di Pisa, ed è un bene che sia così e che la sanzione, come mi auguro, venga rivista – conclude il parlamentare – . Non sarebbe male però che ora dal comandante provinciale dell’Arma arrivassero anche delle scuse. Perché in uno Stato giusto è così che si fa».

Il Tirreno ha raccolto lo sfogo di Patrizia Saviozzi che ancora attende di conoscere l’esito di un esame che è in corso negli uffici di Palazzo Medici. L’ipotesi di un ricorso per l’annullamento dell’atto è la via più praticabile.

«Stavo andando a prendere il pacco alimentare per il mio nipotino. Non ero in giro per divertirmi» era stata la spiegazione della donna, 56 anni, di Gagno, quando i carabinieri l’avevano fermata in auto. Una violazione da 746 euro, aggravata dall’uso del veicolo. Il fratello che era con lei deve pagarne 300. Non poteva stare in auto. Li attendeva una volontaria dell’associazione dei Cavalieri di Malta per consegnarle il pacco alimentare destinato al nipotino di un anno e mezzo. —

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