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Pisa

otto linee telefoniche per la richiesta 

Buoni alimentari, reddito minimo mensile di 500 euro

Buoni alimentari, reddito minimo mensile di 500 euro

Riattivato il servizio del Comune grazie ai nuovi fondi arrivati dalle donazioni. Cambiati  alcuni criteri per la concessione dei contributi ai nuclei familiari

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PISA

Da ieri otto linee telefoniche del Comune di Pisa hanno ripreso a ricevere le chiamate per la richiesta dei buoni alimentari. Gli operatori sono a disposizione per valutare il possesso dei requisiti ed aiutare i richiedenti nella compilazione dell’autocertificazione. È possibile fare domanda anche mediante mail (buoni@comune.pisa.it). Le risorse per i nuovi buoni, che non possono essere richiesti da chi ne ha già usufruito, sono pari a 270mila euro. Le risorse rimanenti saranno destinate alla Società della Salute per le esigenze alimentari dei soggetti più fragili. I buoni spesa sono attivati grazie alla campagna “Facciamo i Buoni”, che permette ad imprese e cittadini di fare una donazione. La Fondazione Pisa ha donato 300mila euro.

Le linee telefoniche sono divise in tre zone: Pisa centro (050 3262731, 050 910325, 050 910320, 050 910634, 050 910547, 050 910257), Riglione, Oratoio, Putignano (050 3161398), Marina, Calambrone, Tirrenia (050 36307). Gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17.

Rispetto alla versione precedente sono cambiati alcuni requisiti per l’accesso dei beneficiari. Sono esclusi i nuclei nei quali sia presente uno o più stipendi derivanti da impiego pubblico o privato effettivamente percepito superiore a 500 euro mensili; uno o più membri beneficiano di cassa integrazione il cui importo superi 500 euro mensili; uno o più membri siano titolari di reddito di cittadinanza o altro sussidio pubblico il cui importo superi 500 euro mensili; un reddito pensionistico superiore a 500 euro mensili; redditi derivanti da rapporti di locazione di immobili di proprietà superiori a 500 euro mensili; alla data del 31 marzo 2020, una giacenza complessiva (per nucleo) nei conti correnti bancari o postali superiore a 6.000 euro per famiglia.

Il limite di 500 euro mensili è aumentato di 100 euro per il secondo componente del nucleo familiare (600 euro), di 70 Eeuro per il terzo (670 euro), di 50 euro per ogni ulteriore componente. Sono inclusi i nuclei familiari con lavoratori autonomi o liberi professionisti che abbiano conseguito nell’anno 2018 (dichiarazione 2019) un reddito inferiore a 40mila euro e che abbiano conseguito, nei mesi di marzo e aprile, un ricavo inferiore del 30% rispetto ai ricavi mensili dei corrispondenti mesi dell’anno precedente, a condizione che posseggano tutti gli altri requisiti elencati. —

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