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L’Ordine dei medici di Pisa: «Riaprire ambulatori e sale operatorie»
Parla il presidente Giuseppe Figlini: «Cominciamo fin da ora a pensare a come sarà la Fase 3»
PISA. La Fase 2 è importante nella lotta al Coronavirus, ma già ora sul piano della salute bisogna cominciare a pensare a quella successiva relativamente alle diverse sfaccettature del rischio contagio: dall’uso delle mascherine alla possibilità di andare in spiaggia fino al rischio di una ripresa della pandemia. «Occorre riaprire l’attività ambulatoriale dei medici e dei pediatri di famiglia, riprendere il consueto lavoro in tutte le sale operatorie. Non dimentichiamo che ci sono tante persone con altre malattie quali i pazienti cronici o le neoplasie, quelle con ritardo diagnostico e quelle che aspettano l’intervento chirurgico, per non parlare degli ambulatori odontoiatrici, dove il paziente non può indossare la mascherina durante la seduta e di tutto quanto riguarda la sanificazione degli ambienti. La telemedicina sarà senz’altro utile, ma s’impone oggi una programmazione più ampia e non si può arrivare a metà maggio senza un’adeguata riflessione».
Sono parole forti e di lungo respiro quelle del presidente provinciale dell’Ordine dei Medici, Chirurghi ed Odontoiatri, Giuseppe Figlini.
«Certamente la Fase 1 ha svolto il proprio compito in maniera valida per lo scopo prefissato, quello di rallentare la diffusione del virus – aggiunge – ma ora si deve pensare a priorità diverse che impegneranno non poco sul piano organizzativo. La vera sfida, per tornare alla “normalità”, sarà quella della Fase 3. I quindici giorni della Fase 2 rappresentano soltanto una parentesi».
Il limite della temperatura corporea nei controlli antivirus è 37, 5%. Il valore 37 nei termometri a mercurio non è più valido?
«La temperatura media del corpo è di circa 37 gradi, una camminata, stare al sole per qualche minuto possono comunque elevarla di poco. 37, 5 è, invece, considerato espressione di malattia e quindi di cautela per consentire l’accesso nei luoghi pubblici in questo periodo».
La validità delle mascherine chirurgiche, di quante ore è?
«Per quelle chirurgiche, se correttamente usate in maniera continuativa, oscilla fra ile 4 e le 6 ore. Si tratta di presidi monouso e non devono più essere impiegate in tema di sicurezza. Quelle lavabili, superano questo problema».
Andremo al mare con la mascherina?
«Questo sarà un problema più complesso, perché mare non significa solo stare sotto l’ombrellone, ma anche fare il bagno e dunque in tema di salute, sono ostacoli organizzativi da prendere in seria considerazione fin d’ora».
Si parla di una nuova ripresa della pandemia per l’autunno. Quanto è reale la previsione?
«È abbastanza possibile. Molto potrà comunque dipendere da quanto sapremo stare alle regole a livello individuale, familiare, generale. Il tutto non è da sottovalutare». –
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