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Primo Maggio di lotta e di ringraziamento: gli chef servono il pranzo ai medici
L’iniziativa è promossa da Confesercenti e dal Tirreno: trecento piatti di lasagne con ragù pisano per la festa dei lavoratori
PISA. Saranno alcuni ristoranti di Confesercenti Toscana Nord ad offrire un menù speciale a medici e personale di supporto sanitario degli ospedali di Cisanello e Santa Chiara nel giorno della Festa dei Lavoratori. Una iniziativa che l’associazione di via Ponte a Piglieri ha lanciato insieme al nostro giornale per testimoniare la vicinanza a questi lavoratori davvero speciali, che stanno affrontando in prima linea l’emergenza coronavirus. L’idea è partita da Federico Benacquista, coordinatore dei pubblici esercizi del centro storico di Confesercenti e titolare di Anita Osteria, che ha poi coinvolto tre colleghi.
«Per il nostro settore sono momenti drammatici – spiega – con tante attività che in questi mesi hanno provato a resistere con il servizio a domicilio prima e adesso con l’asporto solo per non affogare. Purtroppo il futuro è ancora nero, anche se stiamo spingendo come categoria affinchè la Regione Toscana possa avere una maggiore autonomia nelle riaperture della fase 2; siamo convinti che con una pressione forte da parte della stessa Regione, si possa anticipare la data di riapertura ad oggi fissata ad un lontanissimo 1° giugno. Nonostante un contesto del genere, abbiamo comunque voluto dare un segno di apprezzamento tangibile – dice ancora Benacquista – ai medici ed al personale di supporto sanitario degli ospedali Cisanello e Santa Chiara per l’incredibile lavoro che stanno svolgendo, in trincea per usare un termine forse abusato ma che interpreta bene la loro condizione. Mi sono attivato con la direzione e con l’amministrazione dell’Azienda ospedaliera universitaria, che ringraziamo per l’immediata disponibilità, per lanciare la nostra idea. Un grazie poi al giornale Il Tirreno che è al nostro fianco in una giornata che consideriamo davvero particolare».
Sostegno a Federico Benacquista anche da Stefano Fantozzi, presidente dell’Associazione cuochi pisana, che ha condiviso lo spirito dell’iniziativa. «Fondamentale poi l’apporto di tre colleghi e amici – sottolinea -: Antonio Veronese titolare del ristorante Il Turista, Carmine Iovine chef e titolare della Buca e Massimo Rutinelli nella duplice veste di titolare del Pastificio dei Miracoli e presidente Pisa del sindacato pubblici esercizi Fiepet Confesercenti».
Saranno 300 i pasti che oggi saranno consegnati sia a Cisanello che al Santa Chiara. Anche la scelta del piatto non è stata casuale. Ancora Benacquista: «Antonio Veronese ha lanciato l’idea delle lasagne, rese più nostre con un tipico ragù pisano – racconta -, idea che abbiamo subito sposato. Un piatto della festa, che abbiamo sempre mangiato in famiglia e che dà più di altri il calore della convivialità. In un giorno come quello del 1° Maggio, vogliamo che i medici ed il personale ospedaliero all’ora di pranzo si sentano un po’ come fossero a casa».
La consegna avverrà alle 12 sia a Cisanello che al Santa Chiara alla presenza dei ristoratori, della dirigenza Confesercenti Toscana Nord ed ovviamente del nostro giornale. La conclusione di Federico Benacquista: «L’iniziativa di domani non sarà comunque l’ultima nel segno della solidarietà da parte dei ristoratori di Confesercenti Toscana Nord. Diamo poi appuntamento al 1° Maggio 2021 per una seconda edizione che in questo caso ci auguriamo possa essere per ricordare il coronavirus come una brutta esperienza lasciata alle spalle». —
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