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«Non ho perso il posto ma i soldi della cassa integrazione per ora non arrivano»
Parla Andrea Del Pecchia, bagnino di 25 anni «Fate presto, servono linee guida per le spiagge»
verso la stagione
Quella di Andrea Del Pecchia, professione bagnino, è sicuramente una storia comune a tanti altri in questo momento, soprattutto in località di mare come la costa pisana. Adesso Andrea è cassa integrato dal 12 marzo ma per il momento non ha ancora visto un euro e la situazione comincia a farsi critica.
«Tutti i giorni riceviamo rassicurazioni – dice Andrea – ma quando vado a controllare il conto corrente non ci trovo niente. È un problema andare avanti senza soldi per tutto questo tempo. Ora invece, è arrivato il momento di dirci come dobbiamo allestire le spiagge perché siamo al collasso. Non è nemmeno pensabile che non appena daranno il via alla gente per venire al mare, questi trovino le spiagge già pronte perché per montare una spiaggia occorrono almeno due settimane». Andrea ha 25 anni con alle spalle quattro anni di esperienza come bagnino e questa sarebbe la sua prima stagione allo stabilimento “Oasi Mare e Dune” di Marina di Vecchiano dove è stato assunto a febbraio per svolgere intanto i consueti lavori di manutenzione. «Noi la manutenzione del bagno l’abbiamo terminata, dobbiamo montare solo la spiaggia – precisa il bagnino -. Siamo tutti in attesa perché, grazie al mio datore di lavoro che non solo non ha licenziato me ma neanche gli altri cinque dipendenti mettendoci tutti in cassa integrazione, l’unica cosa che ci resta da fare è allestire la spiaggia con ombrelloni e gazebo. Bisogna che finalmente arrivino le linee guida in modo che si possa iniziare a lavorare. Tutto questo cataclisma è arrivato proprio mentre stavamo progettando la stagione e c’ha completamente tagliato le gambe». Gli stabilimenti di Marina di Vecchiano, dentro un parco naturale, hanno una struttura differente rispetto a quelli che invece si trovano sul litorale pisano. Sostanzialmente si compongono di una sola struttura fissa dove si trova il bar ristorante e poi ci sono gli spogliatoi, le docce calde e fredde e infine la spiaggia allestita. Questo perché una delle prescrizioni del parco è che tutte le strutture devono essere rimovibili infatti, anche le sdraio, gli ombrelloni e i gazebo, in inverno non sono ricoverati in capannoni sulla spiaggia, ma in strutture esterne e questo allunga i tempi di allestimento. «Faccio un appello a chi di dovere – dice Andrea -, dovete fare presto. Non c’è più tempo». —
Donatella Lascar
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