Italia
Meucci (Sns Pisa): i bagnini hanno diritto all’indennità
L’aiuto economico può essere riconosciuto, oltre che alle partite Iva, anche ai lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali
pisa
Bagnini, tante preoccupazioni per il futuro a breve termine ma almeno c’è un dato positivo nell’immediato. Spiega Fiorenzo Meucci, direttore della Società Nazionale di Salvamento: «L’ormai noto Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, meglio conosciuto Cura Italia, ha introdotto la possibilità di riconoscere un’indennità pari a 600 euro mensili, e il vice ministro dello sviluppo Stefano Buffagni ha promesso che tale indennità dovrebbe essere replicata anche per il mese di aprile, pagamento a maggio, con aumento dell’importo sino a 800 euro. L’aiuto economico è riconosciuto oltre che alle partite Iva, anche ai lavoratori dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° Gennaio 2019 e il 17 marzo scorso».
Meucci chiarisce: «In tale categoria rientrano anche i bagnini –sia essi di mare o di piscina– è riconosciuta la possibilità di fare domanda».
Fermi i requisiti sopra descritti, al pari degli altri titolati, anche i bagnini non dovranno essere titolari di pensioni e non titolari di lavoro dipendente. Valgono le stesse regole: richiesta attraverso il sito dell’Inps, essendo prima in possesso del Pin richiedibile sempre tramite il portale web dell’ente di previdenza. Una volta entrati nella propria area riservata, si dovrà navigare nella sezione Indennità Covid19 – invio domanda; – si deve inserire un numero telefonico cellulare e un indirizzo e-mail e selezionare poi il tipo di indennità da ricevere “Lavoratori stagionali del turismo art. 29”, indicando infine il tipo di qualifica “Lavoratore stagionale del turismo”. — a.sc.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
