Il presidio
Mai occupati i trenta posti letto al Santa Chiara
Il direttore generale Briani: «Ora restano a disposizione poi rimarranno a servizio come patrimonio regionale per ulteriori emergenze»
pisa
Nella fase della pandemia sono stati pensati come una valvola di sfogo nel caso in cui l’emergenza sanitaria avesse provocato ricoveri in quantità non tollerabile per le strutture ordinarie.
Il lockdown e le cure, che nelle fasi iniziali e spesso anche in quelle intermedie, hanno contenuto l’espansione del virus e dei contagiati da dover seguire in ospedale. E così l’allestimento di 22 posti letti di terapia intensiva e gli 8 di sub intensiva nell’ex pronto soccorso del Santa Chiara sono al loro posto, ma inutilizzati.
Erano il piano B per fronteggiare un’esplosione del coronavirus che ai primi di marzo era in crescita esponenziale.
L’imprimatur del governatore Enrico Rossi di trovare nuovi posti per le rianimazioni è stato messo in pratica in una manciata di giorni dalla struttura tecnica dell’ospedale.
A Cisanello, tra l’edificio 30 allestito ad hoc per i pazienti Covid e le rianimazioni, l’onda d’urto è stata incassata senza affanni. E la soluzione d’emergenza creata al Santa Chiara è rimasta intonsa. Un investimento di 2,2 milioni di euro realizzato in tempi record. Quale sarà adesso il futuro dei 30 posti letto?
Il direttore generale Silvia Briani non pensa a uno smantellamento, una volta passata la pandemia.
«Sono a disposizione dell’emergenza Covid e si manterranno utilizzabili ancora fino a quando saranno necessari per tale finalità – spiega –. Poi rimarranno come un patrimonio regionale a servizio di possibili ulteriori emergenze».
Ecco le ditte coinvolte nella riconversione lampo dell’ex pronto soccorso: Impianti industriali Srl, di Ospedaletto, per impianti di condizionamento e trattamento aria; Camen impianti Snc di Collesalvetti, per gli impianti elettrici e speciali; Pasquinelli impianti Srl di Capannori, per impianti idrotermosanitari; Medical Devices Group, di Ravenna per la fornitura, installazione, collaudo e manutenzione di trattamento acqua per il contenimento del rischio idrico da legionella Spp, nella rete idrica; - Item oxygen Srl, di Altamura per gli impianti dei gas medicali; Tecnofiniture di San Piero a Vico (Lucca) per opere edili/assistenze e affini; Paolinelli Matteo Costruzioni Srl di Ghezzano per le opere edili, verbale; Lupi estintori Srl di Pontedera per la fornitura di porte Rei di compartimentazione dei vani tecnici; “La Rapida” Srl di Viareggio per la bonifica delle fosse ascensori e porta lettighe per la rimessa in funzione.
Oltre ai 22 posti letto per la rianimazione, l’allestimento al completo prevede anche 8 posti letto per la terapia sub intensiva. —
p.b.
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