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Spazi produttivi, chiesta riduzione dell’aliquota Imu

Spazi produttivi, chiesta riduzione dell’aliquota Imu

I consiglieri comunali Serfogli  e Di Gaddo s’appellano al sindaco per ulteriori interventi a favore delle imprese industriali e artigianali del territorio

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«Apprendiamo dal sindaco Conti che finalmente, a distanza di oltre cinquanta giorni dall’inizio dell’emergenza epidemiologica, sono state accolte molte delle proposte avanzate dalla minoranza e formulate nelle mozioni a suo tempo depositate, la prima della quale porta la data del 6 marzo», dicono Andrea Serfogli e Benedetta Di Gaddo, consiglieri comunali del Pd.

«Bene - dicono - gli interventi sul suolo pubblico, Tari, contributi affitti, tassa di soggiorno e parcheggi, ma del resto sarebbe stato impensabile non prevedere misure di sostegno per quei settori che sono stati maggiormente colpiti da questa crisi sanitaria, ereditando il Comune ben 20 milioni di avanzo di amministrazione. Sono inoltre poco lodevoli le critiche al governo centrale e alla Regione, dato che senza i 471mila euro destinati da Roma a questi territori il Comune di Pisa avrebbe potuto finanziare i “buoni spesa” per le famiglie in difficoltà solo con le ben più limitate risorse della Società della Salute».

«Ci auguriamo che le misure annunciate dal sindaco siano immediatamente rese operative - dicono i consiglieri - e che siano implementati gli sforzi di questa amministrazione, dato che si tratta dell’unico Comune in Italia che ha potuto godere di ben 20 milioni di euro di avanzo. Serve da subito trovare fondi e misure per le associazioni, per gli enti e cooperative che gestiscono servizi e scuole, per le famiglie e per le realtà sportive che in questi momenti sono in grande difficoltà e necessitano di nuove misure. Inoltre mancano ancora interventi per la riduzione dell’aliquota Imu sugli spazi produttivi: Conti si è scordato degli artigiani e degli industriali? Serve inoltre una misura per i tanti albergatori ed operatori del settore turistico, ed una decisione di interventi sulla Cimp (canone di installazione dei mezzi pubblicitari)».

«Alcune scelte sono state fatte - concludono i consiglieri - e molte di queste già contenute nella nostra mozione, anche se la stessa mancanza di una discussione e confronto collaborativo non ha permesso il miglioramento di queste scelte che rappresentano solamente una prima risposta ancora molto lontana dall’essere completa». —

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