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il consigliere veronese 

Patto Civico: programma di mandato da rivedere Gli obiettivi ora cambiano

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Proposta del consigliere comunale di Patto Civico, Antonio Veronese. «Non sappiamo quando usciremo dalla pandemia - scrive il consigliere - ma soprattutto nessuno sa come ripartiremo. La cosa certa è che avremo davanti una situazione completamente diversa da quella di oggi. Per queste ragioni abbiamo bisogno di dotarci di una visione strategica per il futuro del nostro territorio, che sappia risolvere i problemi del breve periodo, ma allo stesso tempo sia in grado di ridefinire e ripensare lo sviluppo della città. Alcuni settori della nostra economia stanno pagando il prezzo più alto e non sappiamo dire oggi se avranno una prospettiva. Altri si salveranno, ma con numeri ben diversi da quelli attuali, sia per fatturato che per numero di lavoratori impiegati. Per queste ragioni abbiamo bisogno che la politica sappia prendere in mano la situazione e, oltre ad assistere coloro che sono in difficoltà affinché nessuno rimanga indietro, sappia tracciare la strada per il futuro».

«Occorre che il sindaco Michele Conti - aggiunge Veronese - abbia la capacità di coinvolgere tutte le realtà, economiche, professionali, le università, i vari centri di eccellenza presenti in città, le amministrazioni pubbliche dell’area pisana ed insieme ridisegnare il nostro territorio. È opportuno avviare questo confronto quanto prima, per poi tradurlo in atti amministrativi a partire dal nuovo piano strutturale che dovrà essere adottato. L’alternativa è quella di fare finta niente e gestire questa fase come ordinaria amministrazione o, peggio ancora, che presto finirà e che tutto ritornerà come prima: quindi approntare qualche intervento per le maggiori criticità, finché ci saranno o arriveranno le risorse e poi tutto si risolverà».

Per questo, dice Veronese, «propongo che appena concluso il confronto con tutte le realtà dell’area pisana sul futuro del nostro territorio, il consiglio comunale proceda ad un aggiornamento del programma di mandato per ridefinire programmi ed obiettivi dell’amministrazione e soprattutto la distribuzione delle risorse dei prossimi esercizi di bilancio. Non è pensabile che il Comune proceda con la realizzazione del programma elettorale di due anni fa, in un mondo completamente stravolto. Solo le realtà che sapranno ripensarsi e riorganizzarsi saranno in grado di cogliere per primi le nuove opportunità e consolidare le proprie vocazioni». —

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