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In fin di vita dopo lo scontro con un’auto
L’uomo, 69 anni, era alla guida di un motocarro Ape centrato dalla vettura che poi è finita in un fosso. Ferito anche l’automobilista
Cascina
È in fin di vita un uomo di 69 anni di Latignano, Renato Riposati, rimasto gravemente ferito in un incidente stradale lungo l’Arnaccio all’altezza dell’incrocio con via Ciro Menotti, considerato uno dei più pericolosi di tutta la strada.
Riposati era alla guida di un motocarro Ape che, poco prima delle 9, si è scontrato con un’auto che stava viaggiando in direzione di Fornacette. Alla guida della Hyundai c’era un uomo di 53 anni, residente a Santa Maria a Monte, anche lui rimasto ferito ma non in maniera grave. La vettura dopo lo scontro è volata nel fosso che fiancheggia la strada. Ad avere la peggio è stato il pensionato. Lo scontro è stato violento, l’Ape si è rovesciato su un fianco e il conducente è stato sbalzato in un campo. I soccorritori (Misericordia e Pubblica assistenza di Cascina) si sono trovati davanti a una scena impressionate. Rottami sparsi ovunque e il 69enne steso tra l’erba, con gravissime ferite alle gambe. Anche se sotto choc, l’uomo era cosciente. È stato trattato a lungo sul posto. Inizialmente, anche se molto provato, cercava di rispondere alle domande che i soccorritori gli facevano per capire la gravità delle sue condizioni e se aveva subìto un grave trauma cranico, perché aveva anche una ferita alla testa. L’uomo abita a pochi metri di distanza dall’incrocio dove è avvenuto l’incidente. Un figlio e la moglie erano in casa quando hanno sentito arrivare i vigili del fuoco e le ambulanze. Avevano da poco salutato Renato, d’istinto sono usciti a vedere cosa era successo sull’Arnaccio e quando hanno visto l’Ape si sono disperati. Del motocarro resta solo un mucchio di lamiere contorte. Soltanto a vedere i danni viene da pensare alle drammatiche conseguenze dell’impatto. Moglie e figlio hanno seguito le prime fasi dei soccorsi per poi seguire il loro familiare a Pisa.
Riposati è stato trasportato all’ospedale di Cisanello in gravissime condizioni. Qui è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico per ridurre le fratture e un grave trauma all’aorta. Intervento che si è protratto fino al pomeriggio. La prognosi è riservata, alla famiglia fin dall’inizio i sanitari hanno prospettato una situazione piuttosto complessa.
Per accertare la dinamica sono intervenuti i carabinieri di Cascina, aiutati a controllare la viabilità dai colleghi della Radiomobile della compagnia di Pontedera. La strada, nel tratto dell’incidente, è stata chiusa al traffico fino quasi a mezzogiorno. Dopo i rilievi infatti è iniziata la rimozione dei mezzi che sono stati posti sotto sequestro.
Negli ultimi giorni, complice la bella stagione e le previsioni dell’imminente inizio della fase 2 dell’emergenza coronavirus e la riapertura di alcune attività con servizio d’asporto, il traffico sulle strade della provincia sta lentamente aumentando.
I carabinieri, oltre a ricostruire la dinamica dello scontro tra i due mezzi, valuteranno se i due conducente potevano circolare o meno, in una domenica mattina di quarantena. Sembra che il 69enne stesse andando a fare la spesa, a quanto ha detto uno dei figli, Daniele. Comunque era appena uscito di casa per andare a comprare qualcosa, restando sempre all’interno del territorio comunale. L’altro automobilista invece è uscito dal comune di residenza e per questo gli è stata chiesta l’autocertificazione.
L’Ape si è immesso sull’Arnaccio proprio quando stava arrivando l’auto: questa risulta la prima ricostruzione della dinamica. –
Sabrina Chiellini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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