Il Tirreno

Pisa

l’assessore all’urbanistica 

«Sono interventi provvisori la pianificazione prosegue»

Dringoli: mobilità dolce, mezzi pubblici e ciclabilità sono  aspetti centrali nel piano intercomunale Pisa-Cascina dove spicca la nuova tramvia 

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PISA

«Si tratta di misure urgenti e provvisorie per agevolare l'accesso in città nella Fase 2, ma non interrompiamo la pianificazione del futuro», sottolinea l’assessore alla mobilità Massimo Dringoli, e sembra proprio una replica al movimento dei Fridays For Future di Pisa che criticano le mosse dell’amministrazione rispetto a «mobilità dolce, mezzi pubblici, pedonalizzazione e ciclabilità».

«Non si ferma il nostro lavoro per il potenziamento della mobilità sostenibile in città che fa parte di una visione d’insieme urbana e territoriale - dice Dringoli - come dimostrano le previsioni del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile in corso di redazione, lo sviluppo del Trasporto Pubblico Locale (Tpl), delle piste ciclabili, del verde pubblico e dei percorsi pedonali. La recente conferenza di copianificazione che ha avuto luogo con la Regione Toscana ha riguardato solo gli interventi previsti al di fuori del territorio urbanizzato, che sarà comunque oggetto del Piano Strutturale e dei successivi Piani Operativi. Il Trasporto Pubblico Locale è stato in particolare oggetto di previsione di interventi di notevole peso, come quello di concordare con Rfi una variante ferroviaria da Pisa a Pontedera che consenta di utilizzare l’attuale tracciato come metropolitana di superficie. Anche tutte le previsioni di nuova viabilità di scorrimento hanno l’obiettivo di liberare dal traffico privato le strade urbane e rendere quindi più scorrevole e conveniente l’impiego del Tpl per muoversi all’interno delle città. Ricordo come anche il progetto della tramvia Stazione-Cisanello risponda alla stessa logica. Come pure lo stesso obiettivo ha la creazione di nuovi parcheggi, avente il duplice scopo di far sostare in luoghi idonei le auto privare che altrimenti, come accade oggi, occupano nelle strade spazio, che dovrebbe essere usato esclusivamente da pedoni e ciclisti, e di essere utilizzati come scambiatori per accedere facilmente al Tpl».

«Per quanto riguarda le piste ciclabili - conclude Dringoli - esternamente al territorio urbanizzato sono stati previsti il completamento della rete ciclabile dei due comuni per la costituzione di un sistema di ciclabilità intercomunale ed un nuovo attraversamento ciclopedonale dell’Arno (da San Casciano ad Uliveto), che si aggiunge ai tre già previsti all’interno del territorio urbanizzato (Riglione-Cisanello, San Michele-La Cella e San Piero-Cascine Nuove), oltre al già previsto collegamento dei tratti delle ciclopiste del Tirreno e dell’Arno all’interno dei due comuni. Adottiamo misure urgenti e necessarie, dunque, ma non interrompiamo la pianificazione del futuro». —

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