Il Tirreno

Pisa

La fase due di Normale e Sant’Anna parte con la ricerca di nuovi talenti

Giuseppe Boi
La fase due di Normale e Sant’Anna parte con la ricerca di nuovi talenti

Lezioni e video online per sostenere il sistema scolastico italiano e inaugurare un nuovo reclutamento

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Giuseppe Boi / Pisa

Lezioni in teleconferenza e video online. Modalità di insegnamento divenute standard in questi mesi di emergenza coronavirus. Strumenti che la Scuola Normale superiore e la Scuola superiore Sant’Anna hanno esteso anche agli “esterni”. E l’uso delle virgolette è d’obbligo perché gli istituti di piazza dei Cavalieri e di piazza Santa Caterina hanno deciso di allargare la platea degli studenti mettendo a disposizione i loro insegnanti delle scuole superiori italiane. Dunque no degli esterni in senso stretto, ma quel bacino di potenziali talenti su cui le due istituzioni universitarie pisane pescano da sempre.

A Palazzo della Carovana hanno lo chiamano “La Normale va a scuola”. L’iniziativa che dà agli insegnanti di tutta Italia la possibilità di prenotare una o più lezioni online con i professori della Scuola universitaria. Un’offerta formativa che coinvolge 11 discipline e 29 professori e ricercatori della Normale impegnati in quasi 200 lezioni in diretta. Tremilacinquecento prof delle superiori hanno deciso di aderire e portare in dote i loro allievi: vale a dire quasi 100mila studenti. La prima lezione è stata tenuta giovedì da Luigi Rolandi, fisico sperimentale, che ha parlato di acceleratori gravitazionali e fisica delle particelle. Ieri è stato il turno del direttore Luigi Ambrosio, con una lezione sulla Teoria dei giochi “dentro” i monitor di centinaia di studenti delle classi quarte e quinte, di Enrico Trincherini, fisico-matematico che ha piegato ai ragazzi la materia oscura, e di Andrea Felicetti sulla democrazia che cambia.

Le lezioni sono disponibili non solo in diretta ma anche in streaming come quelle della Sant’Anna che ha messo a disposizione del sistema scolastico italiano 60 video con altrettante lezioni, sessioni didattiche, approfondimenti di carattere interdisciplinare, per un totale di circa 80 ore, dedicati a oltre 20 temi di attualità e impatto come clima, terrorismo, salute e innovazione, mente e tecnologia. «Adesso è richiesto il massimo potenziamento della didattica online e desideriamo offrire al sistema scolastico italiano il lavoro messo a punto negli ultimi anni», spiegano la rettrice Sabina Nuti e la delegata all’orientamento Gaetana Morgante.

«La grande risposta arrivata dalle scuole ci spinge sin da ora a pensare che questa iniziativa dovrà in qualche modo proseguire anche al termine dell’emergenza»,aggiungono il direttore e vicedirettore della Normale, Luigi Ambrosio e Mario Piazza, che hanno già annunciato l’utilizzo della modalità online per i corsi di orientamento 2020 della Scuola Normale. Tra il 10 e il 26 luglio si svolgeranno le lezioni online destinate a circa 200 tra i migliori studenti delle scuole italiane, attualmente in quarta superiore. «La situazione in cui ci troviamo ci ha imposto un ripensamento: non negheremo a questa generazione l’opportunità formativa», conclude Ambrosio. —

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