Il Tirreno

Pisa

Il 25 aprile sinonimo dei valori democratici che l’emergenza ci ricorda e fa apprezzare

Andrea Pertici
Il 25 aprile sinonimo dei valori democratici che l’emergenza ci ricorda e fa apprezzare

Andrea Pertici, professore di diritto costituzionale: «Siamo nati e cresciuti in libertà dimenticando lo sforzo della Resistenza per conquistarla» 

3 MINUTI DI LETTURA





l’intervento

Il 25 aprile è la Festa della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazionalsocialista e dalla dittatura fascista. Si tratta di un momento essenziale per l’affermazione della democrazia e della libertà, che ha trovato compimento con la vittoria della Repubblica nel referendum del 2 giugno 1946 e poi con l’approvazione della Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948.

È stato un traguardo raggiunto grazie a coloro che hanno combattuto nella Resistenza, nella quale grande parte ebbero le donne, che erano state sempre escluse dalla vita pubblica.

Si tratta di libertà con le quali siamo nati e cresciuti, e di cui forse per questo non abbiamo sempre saputo apprezzare fino in fondo l’importanza e la fatica della conquista. Certamente alcune mancanze vi sono state ed altre rimangono. Sappiamo che le donne hanno avuto accesso agli uffici pubblici solo nel 1963, una posizione di parità in famiglia nel 1975, l’accesso alle forze armate addirittura nel 2000. Sappiamo che una persona omosessuale non può ancora sposarsi né adottare figli. Sappiamo che una persona straniera che soggiorna e lavora regolarmente in Italia, pagandovi le tasse, non può scegliere neppure chi amministra la propria città. Sappiamo che ci sono persone alle quali il godimento delle molte, preziose, libertà previste dalla nostra Costituzione è – di fatto – reso molto difficile, se non impedito, dalla loro condizione di povertà.

Nonostante tutto questo, grazie alla lotta di Liberazione, siamo potuti divenire parte di un mondo libero e rispettoso della vita umana, con confini sempre più estesi. Abbiamo osservato come “estranei al nostro mondo”, i Paesi in cui queste libertà sono invece ancora negate, anche solo in via di fatto.

Nelle ultime settimane, però, qualche pensiero in più ci ha turbato. Infatti – sia chiaro – continuiamo a vivere nella stessa parte del mondo, in un Paese la cui Costituzione non consente cedimenti dal punto di vista delle libertà fondamentali, ma qualche rinuncia – noi come altri cittadini del “nostro mondo” – abbiamo dovuto cominciare a farla. A causa della pandemia di covid-19, le nostre libertà, di circolazione e di soggiorno, di riunione, di (professione della) religione, di iniziativa economica, e i nostri diritti, al lavoro, allo studio e di voto, hanno subito significative limitazioni. Ciò, naturalmente, è avvenuto a tutela di un altro diritto fondamentale costituzionalmente garantito, quello alla salute, nel bilanciamento con il quale gli altri hanno subito una compressione. Questa, tuttavia, deve essere ragionevole e limitata nel tempo. La ragionevolezza implica che la legge (o il decreto legge che può eccezionalmente sostituirla) non possa comunque annullare gli altri diritti, mentre la temporaneità è stata riconosciuta dalla Corte costituzionale come elemento essenziale per ritenere accettabili le deroghe all’ordinario espandersi delle nostre libertà.

In questo senso è certamente importante che la tutela del diritto alla salute prosegua con misure sempre più capaci di consentire una maggiore riespansione delle libertà che sono state temporaneamente sacrificate.

Ma questo periodo – che non è concluso – deve farci maggiormente apprezzare l’importanza di tutte le libertà che la nostra Costituzione garantisce, anche grazie al fatto che essa non conosce mai – per nessun motivo – una totale derogabilità delle stesse, non prevedendo nessuno “stato di emergenza”. Anche questo è certamente un motivo per essere orgogliosi della nostra Costituzione e per celebrare l’anniversario della Liberazione da cui essa è potuta nascere. –

Andrea Pertici

professore ordinario di diritto costituzionale

nell’Università di Pisa

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web