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Seconda operazione per Jo, il sogno ora è più vicino

Seconda operazione per Jo, il sogno ora è più vicino

L’intervento in clinica in Florica è andato bene. Lo ha annunciato la mamma della piccola di Tirrenia ora prosegue il percorso di cura che le consentirà di camminare

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PISA.L’annuncio arriva da oltreoceano tramite Facebook: l’intervento chirurgico alla seconda gamba - più meno un mese dopo l’operazione alla prima - è andato bene. Non resta che continuare a sottoporsi alle terapie, a lavorare anche con fatica e dolore purtroppo. Ma la realizzazione del sogno della piccola Jo, tre anni di Tirrenia affetta da una rara malformazione congenita, la emimelia, è vicina. E quando la bambina potrà muovere da sola i primi passi sarà come se con lei camminassero i tanti, tantissimi che con affetto e solidarietà hanno donato piccole e grandi cifre per consentirle di volare negli Usa e far diventare realtà quello che in Italia era considerato un obbiettivo impossibile, il sogno senza speranza di una mamma e di un papà “accecati” dall’amore per la propria figlia. A mamma e papà avevano detto che Jo non era operabile, che non avrebbe mai camminato, che l’unico intervento possibile era l’amputazione delle gambe. E invece sta in piedi su una delle due, presto su entrambe. Grazie all’amore di quei due genitori e di tutti coloro che sono stati loro vicini in mesi e mesi di campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi.

La notizia dell’esito positivo del secondo intervento realizzato - come il primo - dal dottor Paley nella clinica privata del professore in Florida, ha presto contagiato i tanti che sono stati vicini alla piccola Jo. A cominciare dagli amici del Kinzika Group. «Make the impossible possible - scrivono - Quando abbiamo incontrato per caso Jo e la sua famiglia, abbiamo percepito immediatamente negli occhi di Irene e Luca, i genitori, disperazione, angoscia, paura, smarrimento. Tutti i medici avevano detto loro che l'unica soluzione possibile per Jo era l'amputazione delle sue gambine ! Ma questo incontro ha fatto accendere tra noi una scintilla, quella dell'amore. Abbiamo ascoltato mamma Irene che ci ha parlato di Jo, dei medici che non le davano nessuna speranza. Ma Irene non si è data per vinta ha cercato e ricercato ed ha trovato un medico che le ha dato speranza:il dottor Paley del Paley Institute in Florida. Tutto ciò era per la famiglia irraggiungibile, il dottore chiedeva una somma enorme per l'intervento e per le fisioterapie. Senza pensare che dovevano abitare in quel lontano paese per alcuni mesi. Dopo aver contattato di persona questo meraviglioso medico, si è riaccesa la speranza : Jo poteva camminare davvero! Allora con il Kinzika Group abbiamo organizzato 3 eventi spettacolo con cabaret dove hanno partecipato attori e artisti a titolo completamente gratuito». Tre dei numerosi eventi dedicati alla piccola che hanno mobilitato personaggi noti ma anche tanti privati cittadini in tutta la Toscana ed oltre. —
 

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di Redazione web