Il Tirreno

Pisa

Con il Baricitinib i pazienti migliorano

Con il Baricitinib i pazienti migliorano

L’Agenzia del farmaco ha autorizzato lo studio sperimentato a Cisanello. Il Covid uccide un altro pensionato a Volterra

2 MINUTI DI LETTURA





pisa

Continua il trend discendente del fenomeno coronavirus in provincia di Pisa. Anche se purtroppo c’è da registrare un nuovo decesso, quello di un pensionato 89enne di Volterra, Bruno Del Testa, che si trovava ricoverato a Pisa. I nuovi contagi sono invece appena cinque. In tutto, dall’inizio dell’emergenza, sono quindi 823 i soggetti positivi nel territorio provinciale.

Intanto, sul fronte della lotta al Covid-19 si registrano ulteriori passi in avanti. L’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha infatti autorizzato tre nuovi studi clinici, uno dei quali è coordinato proprio dall'Azienda ospedaliero universitaria pisana (gli altri due dall'Università di Bologna e dall'Università di Parma).

Lo studio multicentrico di cui è capofila l'Aou pisana è uno studio randomizzato per valutare efficacia, sicurezza e tollerabilità del Baricitinib in aggiunta al trattamento usuale nei pazienti con polmonite in Covid-19. Il farmaco è autorizzato in Italia per la cura dell'artrite reumatoide.

«È molto importante che assistenza, conoscenza e ricerca procedano di pari passo – è il commento del presidente della Regione Enrico Rossi –. E in Toscana questo sta avvenendo, anche in occasione del Covid-19. Mentre il sistema sanitario toscano sta facendo del suo meglio per curare e far guarire tutti i pazienti Covid-19, contemporaneamente si conducono studi sull'efficacia e la sicurezza di farmaci finora usati per altre patologie».

«Il Baricitinib – spiega il professor Francesco Menichetti, direttore dell’unità operative di Malattie infettive dell’Aoup – è un farmaco che inibisce le Janus-kinasi 1 e 2, enzimi intracellulari coinvolti nella trasmissione del segnale di citochine e fattori di crescita, implicati nell’ematopoiesi e nella risposta immunitaria. Il farmaco è approvato per il trattamento dei pazienti con artrite reumatoide. È stato identificato come una molecola potenzialmente utile nei pazienti con Covid-19, per una duplice azione di mitigazione della cascata infiammatoria e di riduzione dell’ingresso del virus nelle cellule polmonari. Tra i vari Jak inibitori, Baricitinib desterebbe particolare interesse perché ridurrebbe sia la risposta infiammatoria sia l’endocitosi virale. A Pisa – prosegue Menichetti – è già stato trattato un piccolo numero di pazienti (circa 20) con Covid-19 e polmonite severa con Baricitinib per via orale. È stato osservato un miglioramento dei parametri ventilatori molto rapido, nelle 96 ore successive al trattamento, e la maggior parte di questi pazienti non ha avuto necessità di ventilazione invasiva».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web