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Pisa

Gli industriali di Pisa: "Infrastrutture decisive per la ripresa"

Un cantiere edile
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Un cantiere edile

Riaprire velocemente il settore delle costruzioni, investire sugli aeroporti toscani e le linee ferroviarie

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PISA. Gli industriali del settore edili e trasporti lanciano un grido di allarme. «Finanziare opere infrastrutturali strategiche per il nostro territorio è fondamentale per la ricostruzione del Paese creando subito delle possibilità di lavoro per il settore e portando, una volta finite, benefici alla società e alle imprese di altri settori», dice il presidente dell’Ance Pisa, Matteo Madonna, che aggiunge: «Proprio pochi giorni fa, nella nostra regione, c’è stato un crollo inaspettato di un ponte molto importante. Questo evento rimarca l’importanza di investire nella manutenzione e nella costruzione di nuove opere necessarie per la ripartenza del territorio. Occorre subito riaprire completamente il settore delle costruzioni, velocizzando gli iter autorizzativi e snellendo la giungla di autorizzazioni incrociate dei vari enti». Andare oltre alla suddivisione per i codici Ateco, è l’appello di Madonna: «Oltre alla liquidità, bisogna riaprire subito i cantieri adottando tutte le misure necessarie per ridurre al minimo il rischio contagio.

«Dobbiamo pensare ad una ripartenza e ad una vera e propria ricostruzione del Paese anche per le nostre realtà territoriali», sostiene l’ingegner Franco Forti della storica impresa Forti: «Il settore dell’edilizia costituisce da sempre il fondamento del tessuto economico ed il principale ingranaggio che possa far ripartire tutta l’economia dopo la crisi, grazie all’effetto volano che riesce a generare per le imprese del settore, per l’indotto e per tutto il tessuto sociale e produttivo. Per questo bisogna garantire liquidità alle imprese per la fase due, con misure più concrete rispetto a quelle definite in Decreto Legge, ed investire sul territorio con opere infrastrutturali».

«Le imprese del settore dovranno sostenere costi ingenti - dice il presidente del gruppo impiantisti dell’Unione Industriale Pisana, Massimo Possenti - per garantire le necessarie misure per la sicurezza dei lavoratori, posto anche che il nostro lavoro comporta spostamenti frequenti dei lavoratori presso i cantieri che dovranno avvenire nella massima sicurezza».

«La Toscana avrà pesanti ricadute economiche, per questo bisogna ancora di più investire nelle opere infrastrutturali che creino i giusti presupposti per dare di nuovo slancio all’economia - commenta l’amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Gina Giani -. Rendere la Toscana il vero luogo d’accesso per l’Italia centrale investendo negli aeroporti toscani, potenziando tutta la rete di collegamento stradale e ferroviario velocizzando gli spostamenti intra-regionali, nazionali ed extra nazionali. La regione Toscana potrebbe così rilanciarsi sul turismo ed anche sugli investimenti stranieri».

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