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Pisa

cade il tentato omicidiO: “solo” lesioni aggravate 

Coltellata contro il marito: badante prende 30 mesi

P.B.
Coltellata contro il marito: badante prende 30 mesi

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Non cercò di uccidere il marito. Quella coltellata non poteva ammazzarlo. Ferirlo sì. E così, caduta l’accusa di tentato omicidio, la moglie di un noto imprenditore livornese è stata condannata per lesioni aggravate.

Il Tribunale di Livorno ha derubricato il reato in contestazione e inflitto a Istvanne Szegedi, 59 anni, 2 anni e 6 mesi con una provvisionale di 5mila euro da versare ad Angelo Lo Coco, 74 anni, noto imprenditore nel settore degli pneumatici. Il resto del risarcimento andrà stabilito con un giudizio in sede civile.

Lui era assente. L’imputata era accanto al suo legale, l’avvocato Roberto Nocent che annuncia ricorso in appello.

«La sentenza ha ristabilito una verità chiara – spiega il difensore –. Ritengo, tuttavia, che per una persona incensurata come la mia cliente almeno le attenuanti equivalenti alle aggravanti vadano concesse».

Szegedi si trova dal 25 marzo ai domiciliari a casa della figlia a Cascina, comune nel quale la donna ha vissuto per anni lavorando come badante.

Al momento resta agli arresti in casa prolungando la misura cautelare iniziata il giorno dell’aggressione al marito avvenuta il 4 maggio 2019 in via Borsi a Livorno.

Il pm Sabrina Carmazzi al termine della sua requisitoria aveva chiesto una condanna a 13 anni per tentato omicidio. Nella sua arringa il legale dell’imputata aveva invocato la derubricazione del reato da tentato omicidio a lesioni volontarie aggravate.

Il collegio del Tribunale si è ritirato e dopo una camera di consiglio di mezz’ora è uscito con la sentenza accolto con gioia dalla 59enne.

Per l’accusa il movente dell’assalto sarebbero stati «i presunti tradimenti virtuali del settantaquattrenne nei confronti della donna» che aveva spostato nel 2017. Per questo avrebbe cercato di fargli ingerire degli psicofarmaci, poi avrebbero sfondato la finestra della camera dove l’uomo aveva cercato di nascondersi dando l’allarme alla polizia, infine lo avrebbe picchiato e colpito con una coltellata al petto che solo per alcune circostanze fortunate «la doppia canottiera che indossava e il peso dell’uomo» non l’ha ucciso.

Nel frattempo Lo Coco ha chiesto la separazione giudiziale con addebito a carico di quella che diventerà la sua ex moglie e che per il Tribunale nel colpirlo con un coltello al petto non voleva ucciderlo. —

P.B.

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