Italia
Una passerella ciclopedonale sull’Arno anche tra Piagge e La Cella
L’assessore Dringoli: l’obiettivo è mettere in comunicazione il parco sportivo e quello culturale presenti sulle due sponde
PISA. «Mettere in connessione, nell’ambito del “Parco dell’Arno”, il parco sportivo con il parco della cultura». Così l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli spiega l’obiettivo di quello che, nei programmi del Comune di Pisa, dovrà essere un ulteriore attraversamento dell’Arno in città: dalle Piagge, all’altezza della biblioteca comunale e del centro Sms, a La Cella/Putignano. Dunque, una terza passerella ciclopedonale dopo quella Cisanello-Riglione e quella San Piero a Grado-San Rossore. Se in questi due casi si tratta di progetti avviati (seppur a livelli differenti) e con finanziamenti (regionali e comunali) già abbastanza definiti, per la passerella Piagge-La Cella si tratta invece di una previsione, con iter da costruire, confermata rispetto alle indicazioni già contenute negli strumenti urbanistici.
Nel Piano strutturale intercomunale Pisa-Cascina a questa previsione è dedicata una scheda nell’ambito del “Parco territoriale dell’Arno”, ovvero, si legge nel piano, «“l’alternativa verde” ad un processo di densificazione edilizia oltre il confine comunale».
Il Parco territoriale dell’Arno comprende le aree periurbane ad ovest e ad est della città. «Quest’ultima - si legge ancora - coincide sostanzialmente con l’area golenale che costeggia via Fiorentina nel tratto tra l’abitato de La Cella e lo svincolo della Fi-Pi-Li ad Oratoio. In quest’area sono presenti impianti sportivi (campi di calcetto e tennis) oltre a strutture destinate all’agricoltura amatoriale. Sulla sponda opposta dell’Arno si sviluppa il viale delle Piagge, un passeggio nel verde che nel tempo ha assunto una vocazione sportiva grazie alla realizzazione di percorsi vita e di attrezzature sportive di supporto. Allo stesso tempo la realizzazione della biblioteca comunale con l’annesso centro culturale Sms hanno aumentato l’attrattività dell’area diventando, soprattutto nei periodi estivi, luogo ricreativo e culturale».
In questo contesto, dice Dringoli, «è maturata l’idea di connettere fisicamente due luoghi che hanno vocazioni analoghe, avvicinando così due quartieri con una semplice passerella ciclopedonale. Tale infrastruttura inoltre si inserisce pienamente all’interno del progetto regionale volto alla realizzazione della ciclopista dell’Arno».
Non è casuale quella sottolineatura di «semplice passerella ciclopedonale», visto che quel ponte la Scuola Normale lo avrebbe voluto costruire in maniera diversa secondo il progetto chiamato “Origins Bridge”. Una struttura da circa 20 milioni di euro con sopra aule, laboratori, sale convegni. Un’idea avveniristica stoppata dall’amministrazione comunale sin dal suo insediamento, tra le polemiche con la Scuola. «Quella struttura avrebbe avuto un impatto troppo forte con l’ambiente circostante - dice Dringoli - e credo con difficoltà di realizzazione a causa dei vincoli idraulici. La nostra previsione è per una struttura molto più leggera». —
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