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Pandemia, i positivi in provincia sono 811

Pandemia, i positivi in provincia sono 811

Lieve aumento (7) di casi e nessun decesso. Il sindaco di Vicopisano Ferrucci rende omaggio ai defunti del virus

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Positivi in provincia a quota 811 (sette in più rispetto a lunedì) nel bollettino diramato ieri dalla Regione. Nella nota vengono indicati due decessi, ma si tratta di Paolo Filidei di Pisa e Ilva Salvini di Vecchiano già ricordati nell’edizione di ieri. Di fatto nelle ultime 24 ore non si sono registrati decessi.

In Toscana

In Toscana sono 8.603 i casi di positività al coronavirus, 96 in più rispetto a lunedì. I nuovi casi sono 1,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I test eseguiti hanno raggiunto quota 109.925, 4.068 in più rispetto a ieri, quelli analizzati oggi sono 3.903. Si registrano 19 nuovi decessi: 12 uomini e 7 donne con un’età media di 85,8 anni.

Questi i dati - accertati alle 12 di ieri sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Complessivamente, 5.618 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (82 in più rispetto a ieri).

Sono 17.906 (meno 283 rispetto a ieri) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl centro 8.214, nord ovest 8.365, sud est 1.327).

Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid che sono complessivamente 1.004; 28 in meno di lunedì, di cui 171 in terapia intensiva (-11). È il punto più basso raggiunto dal 18 marzo per le terapie intensive.

Saluto ai defunti a Vicopisano

Un momento di raccoglimento e di benedizione, nei cimiteri del territorio chiusi in seguito all’emergenza coronavirus, con il sindaco e i parroci. «Sono voluto andare insieme ai nostri parroci – dice il sindaco Matteo Ferrucci – nei cimiteri del territorio chiusi a causa dell’emergenza coronavirus. Ho portato, a nome dell’amministrazione comunale, un mazzo di fiori come omaggio sia per i nostri due concittadini morti per il virus sia per gli altri nostri concittadini venuti a mancare in questo periodo estremamente difficile, in cui non è possibile neanche avere il conforto di un funerale con le persone più care. I parroci hanno espresso pensieri belli e commoventi prima della loro benedizione a tutti i defunti e alla cittadinanza, affinché sia forte e resistente. Sono stati momenti toccanti, confido di aver interpretato il sentimento della comunità e di coloro che non possono, in queste settimane, andare a portare un fiore e un saluto ai loro cari che non ci sono più. Grazie a don Tadeusz Dobrowolski, a don Paolo Manzin, a don Marek Kardaczyński e a don Alberto Marchesi per la loro presenza e le benedizioni». —



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