Il presidio
Fulminato da un melanoma a 25 anni
Dramma a Cascina: Francesco aveva conseguito la laurea triennale in chimica nell’ottobre dello scorso anno
CASCINA. Francesco Nieri aveva solo 25 anni. Così giovane e già aggredito da una forma così grave di melanoma che non gli ha dato nessuna possibilità di sopravvivere alla malattia. Tutto è partito da un neo che sembrava banale e che invece nascondeva un’insidia insuperabile. Fin dalle prime diagnosi i medici avevano lasciato poche speranze ai familiari.
Pensare alla sua età fa immaginare progetti e speranze per il futuro, invece il giovane cascinese aveva intuito che ogni giorno la situazione si complicava sempre di più. Il destino lo ha strappato ai suoi cari quando ancora avrebbe potuto avere un’intera vita davanti e in un momento in cui dare l’addio a una persona è reso ancora più difficile dalle restrizioni dettate dal coronavirus e dalla necessità di evitare gli assembramenti ai funerali. Francesco è morto lunedì 20 aprile, la salma è stata composta alle cappelle del commiato e poi tumulata nel cimitero di Cascina.
La famiglia ha chiesto non fiori ma opere di bene in memoria dello studente universitario che aveva frequentato l’istituto Pesenti a Cascina dove la notizia della sua prematura scomparsa ha sconvolto insegnanti ed ex compagni di classe. La cena di classe con i prof prima dell’esame di maturità nell’estate 2014, i sorrisi e gli scherzi, la gita a Montenero e altri momenti con gli amici sono oggi un lontano ricordo. È il momento del pianto e del saluto ad un ragazzo che chi lo conosceva descrive come una persona buona, semplice e dalle idee chiare.
Grande il dolore della sua famiglia che, pur conoscendo la situazione, ha sperato fino alla fine che ci potesse essere un spiraglio. La malattia non ha impedito a Francesco di conseguire la laurea triennale in chimica pochi mesi fa, nell’ottobre dello scorso anno. La forza e il coraggio non lo avevano lasciato e anche dopo questo primo step, lo studente aveva cercato di andare avanti per concludere il corso quinquennale. Fino a quando la situazione non è precipitata e tutto è diventato ancora più difficile.
Di lui resteranno i momenti di dolcezza, questo era il suo carattere e così lo ricordano gli amici, e anche il suo cercare di rialzarsi dopo le difficoltà, come quando aveva perso il padre. È come se per tanti ora il tempo si fosse fermato. Il pensiero che resta è quello di un padre e figlio che si ritrovano.
A Cascina la notizia si è diffusa fin da ieri mattina quando i cittadini svegliandosi hanno trovato i manifesti funebri, leggendo nell’età, 25 anni, tutto il dramma.
Anche se il tempo che stiamo vivendo rende impossibili i funerali tradizionali allo studente va l’abbraccio ideale di quanti lo hanno conosciuto e amato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
