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Pisa

CARRIERE

Pisa, la professoressa Calvosa al vertice dell’Eni

Pietro Barghigiani
La professoressa Lucia Calvosa
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La professoressa Lucia Calvosa

Nomina di rilievo nazionale per la docente universitaria designata alla presidenza dell’ente petrolifero

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PISA. Una fama di professionista impeccabile e preparata. Un tipo tosto che ha fatto della competenza e dell’autonomia i cardini di una carriera che era già brillante, ma che nelle prossime ore riceverà un’ulteriore spinta verso lo status di manager di Stato ai massimi livelli. La professoressa Lucia Calvosa, 58 anni, laureata a Pisa e docente universitaria di Diritto commerciale nell’ateneo pisano, oltre che avvocato, è stata designata alla presidenza dell’Eni, l’ente petrolifero che nel tempo è diventato nel business dell’energia l’ambasciatore dell’Italia nel mondo. Un nome di prestigio per la piazza pisana, anche con apparizioni di rilievo sul proscenio nazionale come consigliere di amministrazione indipendente di varie società anche quotate in Borsa. Cavaliere della Repubblica, ha fatto parte dei vertici di Tim e Monte dei Paschi fino all’attuale incarico nel Cda della società che edita “Il Fatto Quotidiano”. Un ruolo che ha fatto storcere il naso a quanti hanno sottolineato il vigore delle campagne stampa del direttore Marco Travaglio contro l'ad Claudio Descalzi per un rinnovo dei vertici della società.

È stata pure consigliere di amministrazione dell’Abi l’associazione bancaria italiana. Ma al di là della formazione accademica e della libera professione a Pisa, il nome della professoressa Calvosa è legato a un periodo difficile della Cassa di Risparmio di San Miniato. Nel 2008 Bankitalia la fece nominare alla presidenza e in tre anni la docente rimise in sesto i conti, anche a costo di attirarsi critiche e attacchi personali. Si guadagnò l’appellativo di “lady di ferro” per il suo rigore amministrativo e il suo decisionismo. Doti che dimostrò di saper mettere a frutto nel triennio, facendo recuperare alla Cassa molto terreno sul fronte del rapporto con il territorio e le imprese locali. Chi l’ha vista all’opera nei Cda la descrive come indipendente capace di assumere posizioni critiche ma che, come molti avvocati, nelle situazioni più critiche prediligerebbe la mediazione anziché l'affondo finale. Nel 2005 è stata componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro di Pisa, nonché del consiglio di amministrazione della Fondazione Arpa del professor Franco Mosca e, dal 2009, del consiglio di amministrazione della Camera di Commercio di Pisa. Fa parte anche del Lions Club Pisa Host. Nel suo passato ha una storia familiare segnata da una tragedia: l'uccisione di uno zio magistrato quando aveva 17 anni. Fedele Calvosa era il procuratore della Repubblica a Frosinone, fu ammazzato l’8 novembre 1978 dalle formazioni Comuniste Combattenti, terroristi di sinistra. —

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