Il Tirreno

Pisa

Il cuore dei pisani per la barella anti-covid

Daniele Benvenuti
Il cuore dei pisani per la barella anti-covid

Oltre 200 donazioni hanno permesso all’associazione di volontariato di acquistare un’attrezzatura in grado di isolare i pazienti

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Pisa

Oltre duecento donazioni hanno permesso alla Pubblica assistenza società riunite di Pisa di acquistare una barella di biocontenimento che è già operativa nella sede di via Bargagna. Un dispositivo che permette di isolare un paziente contagioso dall’equipaggio impegnato nel trasporto in ambulanza, senza pregiudicare la possibilità di intervenire sul paziente stesso per qualsiasi intervento sia necessario.

«Uno strumento di cui l’associazione, fortemente, si è voluta dotare per sottolineare l’attenzione alla sicurezza dei suoi volontari, dei suoi dipendenti, dei pazienti e di tutta la comunità – spiegano il direttore Marco Lo Cicero e il consigliere Alessandro Betti –. Tutto questo grazie alla catena della solidarietà che si è mossa sul web raccogliendo oltre duecento donazioni, dalle più simboliche ad alcune molto importanti, che hanno permesso di raggiungere e superare abbondantemente l’obiettivo prefissato dei 10.000 euro. Ad oggi abbiamo infatti raccolto già 15.000 euro, cifra destinata a crescere visti ancora numerosi contatti aperti con associazioni e privati cittadini, segno di un radicamento e di un sincero apprezzamento della nostra opera quotidiana».

Un surplus economico che non andrà sprecato «ma andrà a rinforzare la dotazione di dispositivi di protezione individuale e attrezzature per la sanificazione dei mezzi – dicono ancora Lo Cicero e Betti –. È stato infatti già acquistato un sanificatore ad ozono che permette di igienizzare, in massima sicurezza e senza l’utilizzo di agenti chimici, ambienti e mezzi. Mezzi sempre molto attivi grazie all’impegno dei nostri volontari e dipendenti attraverso i quali l’associazione sta dando molto alla comunità dei comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano, continuando a mantenere aperti i presidi socio-sanitari in cui operano i medici di base, proseguendo poi con il servizio di consegna di spesa e farmaci a domicilio per chi sta subendo maggiori difficoltà in questo periodo, al servizio di consegna di mascherine alla popolazione, fino, ma non meno importante, ai servizi di soccorso di emergenza 118».

«Una presenza continua di volontari e dipendenti – concludono – che seppur contingentati per garantire alti standard di sicurezza, stanno dando il massimo rischiando ogni giorno il contagio” . –

Daniele Benvenuti

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