Il presidio
Fiori d’arancio anche a Castelfranco una prova generale per il sindaco
Gabriele Toti ha unito in matrimonio Marrica e Simone. E tra pochi giorni toccherà a lui
La storia
«Sposare ai tempi del coronavirus? Fatto!». Chissà cosa avrà pensato il sindaco di Castelfranco di Sotto, Gabriele Toti, quando dopo avere celebrato il primo matrimonio, nel suo Comune, in piena pandemia, ne ha dato notizia sui socìal. Anche perché tra pochi giorni ci sarà il secondo e lui non ci sarà in veste di ufficiale di Stato civile. Come mai? Perché sarà proprio lui lo sposo. I tempi sono difficili ma la vita va avanti, i matrimoni, pur tra mille restrizioni e divieti, si fanno.
«Con mascherina e fascia tricolore ho celebrato il primo matrimonio dall’inizio dell’emergenza Covid – racconta Toti –. Tutto è avvenuto nel pieno rispetto della norma: solo lo sposo, la sposa e i due testimoni…oltre a me. È una sensazione nuova, partecipare al giorno che segna l’amore e la vita insieme di Marica Capponi e Simone Risi, con i parenti collegati con la videochiamata ai lati della stanza. Così la tecnologia aiuta a rendere visibile un momento unico a chi fisicamente è distante ma partecipa con il pensiero».
Non può che essere così, l’amore, la promessa di impegno reciproco non possono essere fermati dal Covid.
Le nozze civili risalgono a qualche giorno fa, una sorta di prova generale per il sindaco. «La stanza della palazzina comunale di Orentano, dove gli sposi hanno scelto di celebrare la loro unione, era stata allestita per rispondere ai requisiti di precauzioni anti covid: pannello protettivo, cinque penne, ognuno la propria, igienizzate prima di essere messe a disposizione per la firma degli atti ufficiali. Non è stato possibile farlo realmente, ma solo idealmente, mando loro un enorme abbraccio in segno di auguri! Perché l’amore non si ferma, nemmeno in questi difficili».
Si capisce che un matrimonio a porte chiuse con nessun invitato presente, solo i due testimoni di legge e il sindaco è un ossimoro. Una contraddizione con quel sentiment di festa che precede e accompagna le nozze. Ma è sempre un bel segno di speranza e di continuità della vita. Ci sarà tempo per festeggiare, è il commento degli sposi promessi che mai avrebbero immaginato di scambiarsi un bacio con la mascherina. Non sono poche le coppie che avevano programmato le nozze tra la primavera e l’estate. Proprio come hanno fatto il sindaco Toti e Valentina Pinori, avvocato e membro del consiglio di amministrazione di Geofor.
La data prevista per il matrimonio in chiesa, rigorosamente a Orentano dove il sindaco vive, era quella del 26 aprile. «Diciamo che abbiamo sospeso il matrimonio in chiesa, lo faremo in un secondo momento con le nostre famiglie e gli amici», spiega il sindaco. Nessuno avrebbe mai immaginato di vivere giorni come questi. I fiori d’arancio per Gabriele e Valentina arriveranno in forma civile con un matrimonio in stile Covid. Sposi, due testimoni e l’assessore Ilaria Duranti, in veste di ufficiale di Stato civile. Appena ci saranno le condizioni la coppia potrà scegliere una nuova data per il matrimonio in chiesa. —
s.c.
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