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Ladri nel salone di bellezza chiuso per il Covid

Roberta Galli
Ladri nel salone di bellezza chiuso per il Covid

Lo sfogo della titolare: «Il danno e la beffa: occorre  maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine»

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Roberta Galli / pisa

Ha dovuto svuotare il suo salone-negozio e affiggere fuori un cartello con scritto: “Ora non c’è più niente da rubare”. Ignoti nella notte hanno tentato di portarle via tutto. Oltre alla beffa di dover star chiusi a causa del Covid-19, anche i danni alla porta blindata del negozio.

Brutta disavventura, l’altra notte, per Laura Alberti, nota hair-stylist pisana, titolare di un salone di bellezza in via XXIV Maggio a I Passi. A fare l’amare scoperta è stata una dipendente che l’altra mattina si era recata nel negozio per alcuni controlli di routine. E non appena arrivata si è resa conto che la porta a vetri era stata forzata.

«Hanno utilizzato un piede di porco – racconta Laura Alberti – devono aver anche lavorato un bel po’, ma essendo una porta blindata, per fortuna, non sono riusciti a scardinarla, anche se i danni si contano, eccome. Altrimenti sarebbero stati guai grossi. In questo periodo non lavoriamo ed essere anche vittime di ladri proprio no. Quindi, vista la situazione che ho subìto, direi che sarebbe auspicabile un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. Mi rendo conto bene che le priorità sono altre, ma noi commercianti non possiamo essere lasciati al loro restino, adesso che i quartieri sono deserti».

Laura Alberti, con una esperienza trentennale nel settore, non si occupa solo di bellezza dei capelli, l’imprenditrice da alcuni anni porta avanti una seconda attività legata alla vendita di capi di abbigliamento, bigiotteria di lusso e profumi. E proprio questa merce, esposta in vetrina, deve aver catturato l’attenzione dei ladri.

Sul tentato furto di cui è stata vittima Laura Alberti è intervenuto anche Michele Fabozzi, presidente del Comitato di quartiere de I Passi. «Un episodio che ci ha rattristato molto come comunità – afferma Fabozzi – anche perché il negozio si trova su una strada, via XXIV Maggio, non secondaria nel quartiere e quindi bene in vista. I controlli delle forze dell'ordine devo dire che avvengono nonostante l’emergenza, ma è evidente che i ladri abbiano approfittato del buio per entrare in azione, proprio quando è più difficile tenere d’occhio il territorio». —

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