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«Giù gli incassi di biglietti e bar, ma vogliamo ripartire»
Agostino Monorchio, presidente della Freccia Azzurra: non ci saranno neanche le entrate dei tornei estivi. La nostra gestione è oculata ma ci serve una mano
PISA
Società storica (nata nel 1964) della città di Pisa è la Freccia Azzurra. Circa 250 tesserati e tutte le categorie del calcio giovanile rappresentate, ad eccezione dei Giovanissimi 2005. «Siamo fermi dagli inizi di marzo con gli allenamenti”, dice Agostino Monorchio, professore universitario (impegnato anche nelle lezioni online) e in carica come presidente dal 2013.
«Ci teniamo in contatto al telefono e attraverso i social: siamo una famiglia, lo spirito è rimasto quello della condivisione e cerchiamo di restare uniti, dice ancora Monorchio.
Il pallone non rotola in nessuno dei due impianti adiacenti alle antiche mura: né al Santa Marta, né all’Abetone, affidato alla gestione frecciata nello scorso maggio dopo anni di inutilizzo che avevano fatto finire nel degrado uno dei campi sportivi storici della città. «Abbiamo sistemato il manto erboso e gli spogliatoi, il campo è stato omologato e da questa stagione era impiegato per le gare casalinghe di prima squadra, Juniores e Allievi, ricevendo spesso complimenti dalle squadre avversarie proprio per le condizioni della struttura», sottolinea il presidente della Freccia Azzurra, che aggiunge: «A giugno scadrà la concessione, ma siamo in contatto con il Comune per chiedere il rinnovo per un altro anno, anche alla luce della situazione di emergenza».
Il Covid-19 sta avendo ripercussioni anche dal punto di vista economico: «La nostra è una gestione oculata, ma è chiaro che in questo periodo gli introiti sono minori. Gli incassi della biglietteria e del bar non sono irrilevanti, non ci saranno neanche le entrate relative ai tornei estivi. Continuiamo a pagare le bollette e ci sono altri costi di gestione. Vedremo quanto peserà il calo degli introiti nel bilancio di fine anno».
Quali le possibili soluzioni per fronteggiare questa situazione di emergenza e sostenere la ripresa? «Il Comune potrebbe dare un supporto potenziando i finanziamenti per le società sportive e la Figc potrebbe prevedere una riduzione della quota d’iscrizione per consentire di rientrare con le spese. Alcuni dei nostri istruttori che avevano i requisiti hanno presentato domanda per il bonus previsto per i collaboratori sportivi. Dovremmo accedere ai finanziamenti dell’Istituto del Credito Sportivo ed iniziamo a volgere lo sguardo alla prossima stagione».
«Cconfidiamo in una ripresa su tutti i fronti - conclude Mopnorchio - visto che la situazione, in generale, è grave. Scalpitano tutti, soprattutto i ragazzi, e noi dovremo essere pronti a ripartire». —
Alessandro Marone
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