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Alla Stella Maris le prestazioni sono “irrinunciabili”
PISA
Cinquantotto posti letto, 3.500 ricoveri all’anno, di cui 1.600 degenze da fuori regione, oltre a 55mila prestazioni ambulatoriali. Sono i numeri della Stella Maris di Calambrone, centro di eccellenza per le patologie neuropsichiatriche fino a 18 anni a cui si aggiungono il centro diurno La Scala e il presidio Casa Verde, entrambi a San Miniato, e quello di Montalto a Fauglia. Una maxi struttura che, fatalmente, ha subìto riduzioni di attività a causa dell’emergenza legata al coronavirus. In circa un mese di lockdown, infatti, la Fondazione Stella Maris sta mantenendo il 14% della sua attività complessiva (comprendendo ricoveri e prestazioni ambulatoriali).
Le prestazioni a bambini e a ragazzi con gravi disabilità sono considerate “irrinunciabili” e proprio per questo tanti specialisti in numerose aree dell’istituto non hanno sospeso le attività.
Restano quindi aperti, per esempio, le emergenze psichiatriche, l’epilettologia, i disturbi per i bambini nello spettro autistico, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività (Adhd), la logopedia, l’istituto di riabilitazione (Irc) oltre a tutte le situazioni gravi per cui è necessario intervenire. «Tutti gli specialisti, nonostante l’emergenza, hanno mantenuto il contatto diretto con le famiglie – dicono dalla Fondazione Stella Maris –. È il caso dei piccoli fino a due anni con cui si svolgono attività di telemedicina e teleriabilitazione. Questa struttura insieme alle altre sta infatti predisponendosi per ampliare notevolmente le visite e il follow up a domicilio grazie alla telematica».
Infine, molte famiglie (circa 80) si sono rivolte alla “linea diretta” per problematiche relative ai disturbi psichiatrici e neurologici dei loro figli. Tutti loro sono stati poi presi in carico dal professionista dedicato. —
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