Il Tirreno

Pisa

monitoraggio serrato per pasqua e pasquetta 

Quattro droni a caccia di chi esce di casa

Pietro Barghigiani
Al centro il questore Paolo Rossi al cippo dei caduti della polizia con il prefetto Giuseppe Castaldo
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Al centro il questore Paolo Rossi al cippo dei caduti della polizia con il prefetto Giuseppe Castaldo

L’invito a non uscire ribadito da prefetto e questore in occasione del 168° anniversario della fondazione della polizia

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PISA. «Non chiamiamola festa. È una cerimonia che ricorda la fondazione della polizia di Stato». Il questore Paolo Rossi nella mattina di venerdì 10 aprile nel piazza della caserma Mameli in via San Francesco a Pisa con il prefetto Giuseppe Castaldo ha reso omaggio all’istituzione nata 168 anni fa. Una cerimonia ridotta nei tempi e nei numeri per rispettare il contenimento dettato dal coronavirus. Nessun dato sull’andamento dei reati, anche se i cali ci sono stati. Il pensiero è tutto rivolto ai controlli per evitare assembramenti e fughe al mare o nelle aree verdi ipotizzabile per domani e lunedì.

«È stato un anniversario della fondazione della polizia di Stato particolare quello celebrato in forma simbolica ed in tono sobrio e solenne» informa la questura. La breve cerimonia si è svolta attraverso una semplice deposizione di una corona in ricordo dei caduti della polizia. Prefetto e questore erano accompagnati accompagnati solo da una piccola delegazione dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, i colleghi in pensione.

«Il 168° anniversario della fondazione è quest’anno più che mai santificato dal lavoro degli uomini e delle donne della polizia impegnati tutti nei servizi di controllo del territorio per il rispetto delle misure di prevenzione contro il terribile coronavirus e, come al solito, in prima fila nel mettere a repentaglio la propria salute per il benessere di tutti» spiegano dalla questura.

L’invito forte e ribadito da prefetto e questore è stato quello di mai come ora rispettare le linee guida impartite per restare in casa e muoversi il meno possibile.

«I poliziotti sono e saranno in strada a richiamare alla prudenza e al massimo rispetto del divieto di uscire dalle proprie abitazioni, richiedendo a tutti un piccolo impegno per il bene comune» spiega il questore Rossi.

Le direttive del Viminale sono chiare. La stretta sui controlli è un mantra da cui non si transige e che per Pasqua e Pasquetta vedrà rafforzati i controlli delle forze dell’ordine. Uno degli strumenti cui faranno ricorso saranno i droni. Sono stati messi a disposizione dai Comuni di Pisa, Pontedera, Cascina e Capannoli.

«Sono apparecchiature utili per rendere capillare la vigilanza in luoghi dove sarebbe difficile arrivare con mezzi e anche a piedi – spiega il questore –. Tutti gli uomini e le donne in divisa fanno il loro lavoro. Quello che chiediamo ai cittadini è di fare il loro di lavoro, restare a casa. Chi non deve uscire per necessità rimanga protetto».

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