Il Tirreno

Pisa

lutto nelle manifestazioni storiche pisane 

Vogatore e celatino, stroncato da malore a 41 anni

Daniele Benvenuti
Due belle immagini di Gennaro D’Archi dal suo profilo Facebook
◗
Due belle immagini di Gennaro D’Archi dal suo profilo Facebook

Gennaro è morto improvvisamente: aveva fatto parte del Gioco del Ponte e delle Repubbliche Marinare

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ancora un lutto colpisce le manifestazioni storiche pisane, oltre che la sezione pisana degli arbitri. Si è spento improvvisamente Gennaro D’Archi, già vogatore della barca Verde del Palio di San Ranieri e celatino di Tramontana del Gioco del Ponte. Un malore lo ha stroncato a soli 41 anni (ne avrebbe compiuti 42 il prossimo 3 dicembre) lasciando nello sgomento la moglie Francesca ed il piccolo figlio Cristian, oltre ai tanti amici sia del Gioco che delle regate di San Ranieri. Tutti lo ricordano per il suo grande sorriso che lo rendeva subito simpatico e per la grande passione per le manifestazioni storiche pisane, ma anche per la corsa. Sul suo profilo Facebook tanti i messaggi di cordoglio, tutti accomunati dallo sgomento per una morte così improvvisa.

Nel canottaggio era cresciuto con la barca Verde del Palio di San Ranieri e con la società Licio Giacomelli, società che lo ha voluto ricordare con un commosso messaggio sui social. La voga è una passione giovanile che lo portò anche nell’equipaggio del galeone delle Repubbliche Marinare. Era il 2003 quando Gennaro D’Archi entrò infatti nella rosa rossocrociata per l’edizione che si svolse a Venezia. D’Archi poi era sulla barca Verde della regata di San Ranieri che in quegli anni provava ad interrompere il dominio della Celeste di Santa Maria.

«Non possiamo che esprimere il nostro cordoglio e soprattutto la vicinanza alla moglie ed al figlio - dichiara Luca Gagetti, delegato provinciale della federazione canottaggio a sedile fisso - per questa tragedia che ha colto tutti all’improvviso. Gennaro era un ragazzo che amava il canottaggio e la sua società Giacomelli. Un lutto per tutto il canottaggio pisano».

Da quasi vent’anni, a dispetto della sua stazza, Gennaro D’Archi faceva parte dei Celatini di Tramontana, uno dei gruppo armati che sfilano sui lungarni nel corteo. «Siamo senza parole - dice il capitano dei Celatini boreali Fabiano Brigiotti - perché noi celatini siamo tutti una grande famiglia. Gennaro era uno dei figuranti storici e non aveva mai perso l’entusiasmo. Siamo vicini alla famiglia, alla moglie ed al piccolo bambino comprendendo il loro enorme dolore».

«Con il cuore gonfio di dolore e con animo mesto il presidente di sezione» i componenti dell Cds e gli arbitri pisani «esprimono il loro più sincero cordoglio. Gennaro ha lasciato un segno indelebile nella nostra sezione e nella nostra memoria sarà sempre sorridente e pieno di vita». —

daniele benvenuti

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web