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Una tonnellata in più di rifiuti a settimana

antonio scuglia
Una tonnellata in più di rifiuti a settimana

Massima attenzione verso la trasparenza e la sicurezza Stoccaggio a Prato e Ospedaletto, tracciata tutta la filiera 

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Pisa

L’emergenza Covid-19 ha provocato in queste settimane anche un sensibile incremento della produzione di rifiuti ospedalieri a Cisanello. Lo conferma Mauro Giraldi, della direzione medica di presidio: «Per il momento si registra un incremento di 1.000 chili a settimana nella produzione di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo».

Ma dove vengono trattati i rifiuti dell’ospedale pisano? «I rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo vengono movimentati da ditte appaltatrici specializzate all’interno delle strutture ospedaliere, dai punti di stoccaggio di edificio al deposito temporaneo aziendale. Successivamente altre ditte appaltatrici trasportano gli stessi dal deposito temporaneo aziendale agli impianti autorizzati. La responsabilità dello smaltimento del rifiuto è a carico delle ditte appaltatrici e comunque tutta la filiera dei rifiuti è tracciata. Le nostre ditte appaltatrici si avvalgono di impianti di stoccaggio a Prato e a Ospedaletto». Coordinatrice della gestione dei rifiuti è Antonella Ciucci.

Sembrano concetti scontati , ma non è così. La trasparenza nella gestione dei rifiuti e la correttezza sanitaria dei procedimenti sono più importanti che mai, stanti le preoccupazioni diffuse che sul territorio nazionale, in questo periodo di emergenza assoluta, da una parte la gestione dei rifiuti ospedalieri diventi in qualche parte d’Italia un possibile business per la mafia, e dall’altra che aumentino i possibili pericoli per la salute degli addetti allo smaltimento e dei cittadini in generale. Per la mafia, l’emergenza coronavirus fornisce buone occasioni per allungare i propri tentacoli e dell’argomento si è parlato nei giorni scorsi a Roma, nella recente conferenza delle assemblee legislative e degli osservatori regionali sul contrasto al crimine organizzato. Nell’occasione Carmine Cicala, presidente del Coordinamento delle commissioni e degli osservatori sul contrasto alla criminalità organizzata e promozione della legalità ha spiegato come «l’emergenza epidemiologica potrebbe acutizzare il problema delle infiltrazioni mafiose».

E lo stesso ministero dell’Ambiente ha emesso una circolare in cui sottolinea che è «quantomai necessario intervenire al fine di assicurare la corretta gestione dei rifiuti, dal servizio di raccolta al trattamento e smaltimento finale, adottando allo stesso tempo misure supplementari per garantire elevati livelli di sicurezza per i lavoratori dello specifico settore, nonché della tutela della salute pubblica e dell’ambiente». —

antonio scuglia



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