Meteo
Reagenti non sempre disponibili: è boom di richieste nel mondo
pisa
«Sì, a volte i reagenti diminuiscono e il lavoro rallenta. È un problema che riguarda tutti perché i fornitori non riescono a stare dietro alle richieste che arrivano da tutto il mondo».
Il professor Mauro Pistello si “barcamena” al pari dei colleghi alle prese con i kit per i tamponi che dettano i ritmi di una pandemia non ancora sotto controllo. Capita così che in assenza dei reagenti la massa processata nei laboratori incontri uno stop momentaneo.
Quando poi le forniture tornano ai numeri di cui le strutture hanno bisogno allora le analisi ripartono di slancio. È in quelle occasioni che si assiste al picco di positivi che magari il giorno prima vengono diffusi in cifre ridotte. È un andamento a cui guardare con relativo distacco. I numeri sono legati alla quantità di tamponi lavatori. E, in un collegamento a cui non ci si può sottrarre, i tamponi dipendono dai kit dei reagenti che non arrivano sempre con continuità. È una catena di stop and go.
«È capitato e succede spesso che chiediamo ad altri ospedali i reagenti – riprende il professor Pistello –. Poi ricambiamo il favore. Gli acquisiti sono gestiti in modo centralizzato dalla Regione che poi smista il materiale nei laboratori. Di sicuro per le emergenze i reagenti non mancano mai. Posso esserci dei rallentamenti per i test di routine». Uno dei problemi che ora la sanità nazionale sta scontando è che i prodotti di cui il sistema ha bisogno vengono dall’estero.
«Un’azienda importante degli Usa che fa reagenti ci ha già detto che ne produrrà a milioni, ma Trump ha imposto che prima siano riforniti i loro ospedali». —
P.B.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
