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Enrico Ricci nuovo prefetto della martoriata Bergamo

Enrico Ricci nuovo prefetto della martoriata Bergamo

Arriva da Varese, ma ha prestato a lungo servizio a Palazzo Medici  dove è stato anche capo di gabinetto e dirigente dei servizi elettorali

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PISA

È Enrico Ricci, originario di La Spezia, ma ormai pisano d’adozione, il nuovo prefetto di Bergamo. Arriva da Varese, dove ha guidato l’ufficio della Prefettura dal 23 luglio 2018. Approda a Bergamo, in piena emergenza da coronavirus, con la città e la provincia in ginocchio sia sul fronte delle vittime che dei contagi che dell’economia.

Sostituisce Elisabetta Margiacchi, che il primo aprile ha raggiunto l’età della pensione. Margiacchi è stata lei stessa contagiata dal Covid-19 e nelle ultime settimane è stata in quarantena.

Nato nel 1960 a La Spezia, Enrico Ricci si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Pisa ed è entrato nei ruoli dell’Amministrazione Civile dell’Interno il 3 aprile 1989.

Ha prestato servizio nelle sedi di Pisa, Genova, Torino, e di nuovo Pisa e Torino. È stato capo di gabinetto e dirigente dei servizi elettorali nelle prefetture di Pisa e Torino, dove ha svolto anche le funzioni di vice prefetto vicario.

Ha curato, in particolare, emergenze per calamità naturali, l’organizzazione delle celebrazioni del 150º anniversario dell’Unità d’Italia a Torino, programmi di accoglienza per profughi di varie nazionalità.

Dal 13 febbraio 2017 al 22 luglio 2018 è stato prefetto della provincia di Massa Carrara.

«Apprezzo che il governo abbia rapidamente scelto il nuovo prefetto di Bergamo. - ha commentato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori -. Viviamo un momento di particolare difficoltà ed è importante che la Prefettura abbia una solida guida. Non conosco personalmente il prefetto Ricci, ma ho raccolto giudizi molto positivi da chi ha lavorato con lui, a partire dal sindaco di Varese Davide Galimberti, sinceramente dispiaciuto per la sua partenza. Dopo diverse “prefette” (l’ultima delle quali, la dottoressa Margiacchi, ringrazio per il lavoro svolto e saluto affettuosamente) è il primo prefetto “maschio” con cui mi trovo a collaborare. Sono certo che sarà un’esperienza positiva».

«Mi sono trovato benissimo a Varese - ha detto Ricci -. Gli ultimi due mesi sono stati dedicati interamente all’emergenza del coronavirus. Un evento così gigantesco e storico che lascia tutta l’attività precedente in una dimensione strana, come fosse un altro mondo. Ho trovato grande collaborazione da parte di tutti. Dalle forze dell’ordine agli enti locali. Ci siamo sempre trovati bene insieme».

Sul nuovo incarico che lo attende: «Sento la responsabilità di un incarico che non è facile perché vado nella provincia più martoriata d’Italia. Spero di fare bene e di essere di aiuto per superare questa fase difficilissima». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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