Il Tirreno

Pisa

«Inevitabile un esame diverso, ma i nostri sono ragazzi in gamba»

Roberta Galli
«Inevitabile un esame diverso, ma i nostri sono ragazzi in gamba»

Parla la dirigente scolastica del Galilei-Pacinotti: «Le preoccupazioni  non mancano. Ma cerchiamo di stare loro vicini il più possibile» 

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«Le lezioni a distanza procedono, anche se le ansie, soprattutto quelle degli studenti alle prese con la prossima maturità, non mancano, ma sono sicura che andrà tutto bene».

Parola di Gabriella Giuliani, preside dell’Iis Galilei-Pacinotti di Pisa, che racchiude al suo interno l’istituto tecnico commerciale e il liceo classico. La scuola è operativa attraverso la rete, con lezioni online tutte le mattine, come del resto in tutta Italia, ma la dirigente scolastica resta ben salda al suo posto. È infatti nel suo ufficio, all’istituto in via Benedetto Croce, che lunedì mattina abbiamo trovato la professoressa Giuliani. «Stiamo vivendo un periodo non semplice – afferma la preside –. Anche per noi, dirigenti ed insegnanti. È innegabile che questa situazione abbia provocato degli stravolgimenti. Ma non è possibile fare diversamente e quindi dobbiamo affrontare la quotidianità nel migliore dei modi».

Una quotidianità che si trasforma anche in un aiuto concreto. Lunedì il Galilei-Pacinotti ha consegnato agli studenti ancora sprovvisti i computer in dotazione alla scuola.

«Grazie ad una disposizione ministeriale abbiamo infatti la possibilità di acquistare portatili per chi magari si trova in difficoltà, parlo di famiglie numerose, o chi, al momento, a casa non ha supporti informatici. E per velocizzare la pratica, in attesa di concretizzare l’acquisto, per ora mettiamo a disposizione dei nostri quindici ragazzi richiedenti i computer della scuola. In attesa che l’acquisto effettivo si concretizzi, oltre a conoscere l’iter per l’acquisto dei giga degli studenti per poter collegarsi alla rete senza pericolo di rimanere senza connessione».

Come capo di istituto avrà sicuramente in mano la situazione ed allora come vivono questo periodo i ragazzi alle prese con la maturità?

«Sicuramente le preoccupazioni non mancano. Ma cerchiamo di stare più vicini possibile ai nostri ragazzi con i quali mi sento spesso, sia attraverso le mail che con messaggi Whatsapp. Parlo dei rappresentanti di classe e di istituto, con i quali ho uno scambio molto fitto, come del resto è necessario in questo periodo molto particolare».

Che cosa le scrivono?

«I nostri studenti sono ragazzi in gamba. Preparati, ma in particolare quelli alle prese con la maturità hanno timore di non riuscire ad affrontare la prova nel migliore dei modi. Io li capisco. Per loro sarà, inevitabilmente, un esame diverso. Quindi cerco di tranquillizzarli, nella consapevolezza che il corpo insegnante sa benissimo cosa stiamo vivendo e di conseguenza mi sento di dire che tutto andrà bene».

La scuola secondo lei è preparata ad affrontare una prova così complessa e diversa?

«Sicuramente sì. Il cambiamento è stato repentino. E noi come tutti gli altri colleghi d'Italia ci stiamo attrezzando. Devo dire che il nostro istituto è forse più fortunato di molti altri avendo già attivato una adeguata infrastruttura informatica. Ma nessuno poteva ipotizzare un cambio di marcia così diverso, con lezioni online tutte le mattine. Un impegno grandissimo al quale tutto il corpo insegnante del nostro istituto ha risposto con generosità ed impegno, contraccambiato dai ragazzi».

E per la maturità secondo lei che cosa succederà?

«Secondo me solo un esame orale che i giovani sapranno affrontare nel migliore dei modi. Con una commissione interna che conosce benissimo il programma svolto e saprà condurre efficacemente l’esame». —

Roberta Galli

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