Il presidio
«Accuse inaccettabili da parte del sindacato»
Rossana Fioravanti, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Pisa risponde alla Cgil: «Non siamo né inesperti né impreparati»
pisa
«Offensive e inaccettabili le dichiarazioni del sindacato». Così Rossana Fioravanti, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Pisa, risponde alla Cgil «che ha definito le aziende e i consulenti del lavoro impreparati e con scarsa esperienza».
«In questa fase emergenziale è singolare che chi ha nella sua mission la difesa dei lavoratori non trovi nulla di meglio che attaccare altri lavoratori, perché questo siamo noi consulenti: lavoratori che meritano come tutte le persone almeno il rispetto - sottolinea Fioravanti - L’emergenza sanitaria che ha portato alla chiusura totale o parziale di molte imprese, ci vede impegnati ogni giorno a garantire le prestazioni alle aziende ed ai lavoratori nel minor tempo possibile, nonostante i problemi legati al crash dei siti istituzionali (Inps e Regione). Il nostro Consiglio nazionale dell'ordine aveva chiesto al governo l’istituzione di un ammortizzatore sociale unico, snello, adatto ad una situazione emergenziale ed uguale per tutte le aziende. Stiamo invece gestendo oltre 20 strumenti diversi e 234 interventi legislativi».
Fra le richieste dell’Ordine anche quella di eliminare ogni tipo di informativa e di accordo sindacale per cercare di snellire l'iter di approvazione delle domande degli ammortizzatori sociali e per liquidare le somme in tempi rapidi. «Non siamo martiri e non ci sentiamo eroi, ma per garantire tempi più brevi possibili stiamo lavorando sette giorni su sette e praticamente 24 ore al giorno - prosegue la presidente provinciale dell’Ordine dei consulenti del lavoro - Non potremmo fare diversamente perché il consulente è parte dell'azienda e, anche se a distanza, siamo dove dovremmo stare: con le aziende e con i lavoratori».
«Invece di fare polemiche - aggiunge - occorrerebbe anche da parte del sindacato maggior senso di responsabilità: l'obbligo di informativa o di conciliazione troppo spesso si tramuta strumentalmente in lungaggini ed occasioni di tesseramento, legittimo, ma non certo ora e non in questo modo. Siamo fra le categorie meno tutelate e che non riceverà nulla degli strumenti che stiamo approntando, eppure stiamo lavorando con estrema difficoltà combattendo una guerra in prima linea - conclude Fioravanti . Il sindacato faccia altrettanto: lavori con noi per il superamento della crisi. Se adesso non ci mobilitiamo per salvare le nostre aziende avremo poco da confrontarci con loro in futuro». —
D.R.
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