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Il prefetto di Pisa: "A domicilio prodotti anche non alimentari"
Via libera per la vendita online a negozi di scarpe, giochi, abbigliamento, oreficerie, cartolerie e librerie
PISA. «I negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità possono proseguire le vendite effettuando consegne a domicilio».
È quanto sostiene la prefettura di Pisa in una lettera di risposta indirizzata a Confcommercio Provincia di Pisa e Camera di Commercio.
Esprime soddisfazione il direttore di Confcommercio Federico Pieragnoli: «Il tempo dell'ambiguità e dell'incertezza è finito. Negozi di scarpe e di abbigliamento, librerie e giocattoli, oreficerie e cartolerie, e tutte le altre attività commerciali chiuse dallo scorso 11 marzo hanno piena e legittima facoltà di vendere online e consegnare i prodotti direttamente a domicilio. È proprio per evitare interpretazioni errate e sanzioni alle attività commerciali non alimentari che avessero intrapreso la vendita a distanza che abbiamo richiesto un chiarimento ufficiale alla prefettura, anche alla luce dei tanti chiarimenti richiesti dai commercianti. Ringrazio personalmente il prefetto Giuseppe Castaldo per la chiarezza e la tempestività con la quale ha risposto al nostro quesito».
Nella sua nota, la prefettura sottolinea che le vendite a domicilio si dovranno svolgere nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari sia per il confezionamento che per il trasporto, ma con vendita a distanza senza riapertura del locale. Inoltre, chi organizza le attività di consegna a domicilio, lo stesso esercente o una cosiddetta piattaforma, deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a un metro.
«Le aziende che fanno commercio online possono recarsi presso il proprio esercizio per predisporre la spedizione – precisa Pieragnoli – ma le attività amministrative, come ad esempio gestione degli ordini, assistenza alla clientela, ove possibile, debbono essere organizzate in modalità a distanza o lavoro agile».
«Mi auguro che i cittadini e i clienti sappiano cogliere questa nuova opportunità di tornare a fare acquisti presso i negozi al dettaglio di fiducia, bloccati dall'11 marzo a causa del lockdown. Il mio invito è a sostenere queste attività commerciali e a rivolgersi a loro che sono la tradizione e la forza del nostro tessuto economico, invece che alle grandi piattaforme online. Confcommercio è a disposizione degli imprenditori per le corrette modalità di svolgimento di questo servizio a domicilio», è l'appello finale di Pieragnoli.
Per maggiori informazioni i commercianti interessati possono rivolgersi a Confcommercio Pisa, telefono 05025196, 3470829876; segreteria@confcommerciopisa.it. —
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