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Pisa

primo sole e il ponte di pasqua 

Rischio fughe su litorale e San Rossore Il prefetto: «Aumenteremo la vigilanza»

pietro barghigiani
Rischio fughe su litorale e San Rossore Il prefetto: «Aumenteremo la vigilanza»

Stretta sul contenimento in vista dei festivi per assicurare il rispetto delle norme governative sulla libera circolazione

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PISA

Lo scenario che preoccupa ha tre punti fermi: persone barricate in casa da settimane; il primo sole che scalda in una primavera mortificata da un virus letale; l’inizio di una sequenza di festivi vissuta, un tempo, come antipasto dell’estate e l’uscita dalle rigidezze dell’inverno. Un cocktail con effetti esplosivi che il governo (il 13 scadono le misure che saranno di sicuro prorogate, ndr) cerca di disinnescare dando il via a una stretta nei controlli come mai si era vista finora. In provincia sono state 1.100 le persone prima denunciate e ora sanzionate. E a scorrere le immagini viste ieri in città non sembra messo in pratica con particolare solerzia l’invito a non uscire.

Anche per questo il prefetto Giuseppe Castaldo invierà una direttiva precisa alle forze dell’ordine in previsione non solo di questa domenica, ma anche e soprattutto per Pasqua e Pasquetta. Misure che si confronteranno con la fantasia cui faranno ricorso taluni per svicolare alle regole e la disciplina dei cittadini, quelli ligi al dovere.

I punti sensibili sono il litorale e l’area di San Rossore. Spazi enormi in cui infilarsi pensando «tanto ci sono solo io», ma ottenendo in questo modo un effetto moltiplicatore che è l’esatto opposto che viene richiesto ora in mezzo al guado di una pandemia mondiale.

«Sì, abbiamo intensificato i controlli – spiega il prefetto Castaldo –. Devo dire che finora sono sempre stati costanti e puntualissimi. In sede tecnica adotteremo le misure necessarie. Non solo San Rossore e il litorale, ma anche altre zone a rischio per gli spazi verdi. Sempre confidando nello spirito di collaborazione da parte dei cittadini che è fondamentale in questo momento. Rivolgo l’appello, tramite Il Tirreno, a restare a casa e a seguire le indicazioni del governo».

Sarà massima l'attenzione per monitorare eventuali spostamenti verso il mare, le seconde case e in tutte le aree all’aperto e i parchi. Gli assembramenti sono in testa alla lista delle priorità delle forze dell’ordine. Subito dopo, come richieste di intervento, ci sono i litigi in casa.

Verranno effettuati posti di blocco con controlli a campione, dove possibile, incanalando tutte le auto in sicurezza per verificare il rispetto delle misure di contenimento.

«Non dobbiamo abbassare la guardia ora - riprende il prefetto – le forze di polizia e i Comuni stanno facendo un lavoro efficace sul territorio. Il monitoraggio viene esteso anche attività e tutte hanno risposto positivamente. Vedo un clima di grande collaborazione. Ci sono circa 1.100 imprese rimaste aperte in deroga. Qualche domanda è stata bocciata. Ma anche su quel fronte ho riscontato una grande correttezza. Non mancheranno, però, le verifiche con Asl e ispettorato del lavoro». —

pietro barghigiani

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