Il presidio
Prende a seggiolate il ladro e lo disarma
Il racconto del padrone di casa: «L’ho trovato in giardino e gli ho tolto dalle mani un cacciavite che rivoleva pure indietro»
nodica
Ci sono ladri che non si informano e non sanno che mai come ora la gente è blindata in casa. Uno di questi venerdì sera ha provato a entrare nell’abitazione di un pensionato in via Oberdan a Nodica.
Non solo aveva capito dopo qualche secondo acquattato alla porta che c’erano persone in casa. Anziché sparire si è rimpiattato in giardino in attesa di non si sa che cosa. Alla fine è stato affrontato dal padrone di casa che lo ha disarmato, togliendogli dalle mani un cacciavite, facendolo scappare.
Nessun furto consumato, né rapina a segno. Una colluttazione in cui entrambi i contendenti sono venuti alle mani senza farsi troppo male. Il pensionato ricorda al Tirreno quei minuti di corpo a corpo.
«È un episodio davvero brutto – esordisce – . Saranno state le nove. Ho sentito alcuni rumori alla porta, forse era un tentativo di forzatura, mi sono avvicinato e ho visto una persona scappare. Abito al primo piano. Non sono sceso subito. Ho aspettato un minuto circa dandogli il tempo di fuggire. Poi sono andato in giardino e ho trovato questa persona nascosta dietro a un’auto. A quel punto ci siamo incrociati».
C’è stata una piccola colluttazione tra il padrone di casa e il ladro ormai scoperto. Il bandito è stato preso a seggiolate con l’aiuto di un cugino del padrone di casa che vive in zona ed è uscito richiamato dalle urla.
«Ho rimediato leggere escoriazioni, nulla di importante – aggiunge –. Aveva un cacciavite in mano e gliel’ho tolto. Non so se era italiano o straniero. Aveva il viso coperto, di sicuro era molto atletico. Lui diceva “ridammi il cacciavite” e io “sì, te lo ridò ma prima vai fuori dalla proprietà”. Lui non si muoveva e allora me lo sono tenuto. Allora è scappato. Abbiamo chiamato i carabinieri che venuti subito e che ringrazio. Ma come si fa a rubare nelle case quando da settimane siamo tutti chiusi dentro?Non capisco».
In serata nella via si è diffusa la voce del faccia a faccia e i residenti hanno messo in rete la notizia postandola su Facebook.
Il sindaco Massimiliano Angori è andato dal pensionato «per esprimere vicinanza e solidarietà al cittadino che è rimasto ferito nella colluttazione, e ai suoi familiari, comprensibilmente spaventati. Ringrazio l’Arma per l'intervento, e per l'impegno profuso nel dare la caccia al delinquente, con la certezza che sarà fatto di tutto per assicurarlo alla giustizia anche attraverso i controlli in essere sul territorio per far rispettare le norme di contrasto al contagio da Covid-19. Da parte nostra, non abbasseremo la guardia sul controllo del territorio, attraverso azioni in consueta sinergia con le istituzioni cittadine, la prefettura e la questura». —
PIETRO BARGHIGIANI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
