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lo stop al giugno pisano 

Moschini: «Si approfitti di questa pausa per riscrivere le regole»

Moschini: «Si approfitti di questa pausa per riscrivere le regole»

Parla il presidente degli Amici del Gioco del Ponte: «L’annullamento non avrà  conseguenze sulle nostre  manifestazioni storiche»

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Un anno di stop forzato agli eventi del Giugno Pisano. Questa al momento la decisione del Comune. Al massimo un recupero, a settembre come propongono le Parti del Gioco del Ponte. È una questione ancora tutta da capire, in relazione all’andamento dell’emergenza coronavirus e dei contagi.

Uno stop certamente prevedibile, alla luce dei fatti, intorno al quale c’è chi si chiede se potrebbe corroborare il legame dei pisani con le loro tradizioni o affievolirne la passione dimostrata nel tempo. Un pericolo, questo, che per chi conosce bene questo mondo, non esiste, come spiega Umberto Moschini, presidente degli Amici del Gioco del Ponte.

«La cancellazione non aveva alternative – afferma – ma questo non avrà conseguenze sulle nostre manifestazioni storiche. Piuttosto prendiamo questa pausa in maniera costruttiva soprattutto per il Gioco del Ponte, mettendo mano a quel regolamento e a quelle correzioni che si sono sempre annunciate ma mai messe in atto». —

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