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E Volterra rilancia: «Vietati i modelli utilizzati dai sanitari»
VOLTERRA
Non solo Crespina Lorenzana. Anche Volterra si schiera per la mascherina obbligatoria nei negozi e nelle attività. A distanza di poche ore dal provvedimento firmato da Thomas D’Addona, anche il suo collega Giacomo Santi ha firmato un’ordinanza simile, spingendosi in qualche modo anche oltre.
Perché non solo vieta a tutti «di recarsi all’interno degli esercizi commerciali aperti e degli uffici pubblici senza indossare una mascherina protettiva», ma con lo stesso documento Santi vieta anche «l’utilizzo di mascherine con valvola di tipo FFP2 e FFP3, che costituiscono una efficace protezione solo per chi le indossa, ma non per gli altri». Inoltre, nella prima versione dell’ordinanza pubblicata all’albo pretorio, è previsto anche l’obbligo di indossare guanti, ma l’ordinanza, ma questo ulteriore “paletto” sarà eliminato.
Un’ordinanza, quella di Santi, che arriva dopo che il Comune, attraverso i volontari delle associazioni di volontariato ha distribuito dodicimila mascherine (acquistate con il contributo, al 50%, della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra) alle oltre 4. 600 famiglie del territorio.
«Abbiamo consegnato i dispositivi di protezione a tutti i volterrani – sottolinea il sindaco – e riteniamo giusto che ognuno di loro li utilizzi quando si trova all’interno di un’attività aperta al pubblico. Perché vietare le FFP2 e FFP3? Sono mascherine che proteggono soltanto chi le indossa, ma non gli altri: lasciamole agli operatori sanitari».
Intanto il Comune di Volterra ricorda che chi non ha ricevuto il dispositivo può segnalarlo al numero telefonico 0588 86050 interno 0100, dalle 8 alle 13. 30 da lunedì a venerdì. —
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