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Sono 1.100 i pisani denunciati nei controlli
Il reato è stato però depenalizzato e le comunicazioni inviate alla Procura si trasformeranno in sanzioni amministrative
PISA
Solo in provincia di Pisa sono stati circa 1.100 i cittadini denunciati perché non avevano rispettato le misure imposte dal decreto #IoRestoaCasa, adottato l’11 marzo dal governo per contrastare il diffondersi del coronavirus. Le comunicazioni di reato inviate alla Procura della Repubblica si trasformeranno in sanzioni amministrative. Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 25 marzo e in vigore dal giorno successivo ha infatti depenalizzato il reato, finora punito in violazione dell’articolo 650 del codice penale (che prevede anche l’arresto), unica normo del nostro ordinamento che rimase sempre molto discutibile in termini di applicabilità.
La disposizione ha valore retroattivo: se l’inosservanza al divieto di uscire da casa è stata depenalizzata, tutte le denunce fatte da metà marzo per punire violazioni delle norme per fronteggiare l’emergenza coronavirus svaniscono perché “il fatto (l’inosservanza del divieto di uscire di casa, ndr) non è più previsto dalla legge come reato”.
Nel frattempo, però, gli organi di polizia, hanno trasmesso alle Procure - questo è ovviamente successo anche a Pisa - i verbali di denuncia. Ora saranno le stesse Procure a doverli trasmettere alle prefetture che dovranno attivarsi per aprire la procedura necessaria e trasformarle in sanzioni amministrative, valutando se il cittadino o l’attività che ha commesso la violazione sono recidivi e quindi maggiorare la sanzione (per le attività è prevista anche la sanzione accessoria della sospensione da 5 a 30 giorni).
La prefettura sarà presto sovraccaricata con l’arrivo della nuova competenza. Ma poi probabilmente lo saranno anche gli uffici giudiziari. Saranno infatti fisiologici i ricorsi al giudice di pace avverso la sanzione amministrativa erogata.
Intanto, però, i rischi per il contagio da Covid-19 ci sono ancora tutti e le misure per contrastare la diffusione restano ancora in piedi. I controlli delle forze di polizia non si fermano, chi non rispetta i divieti prima puniti dall’ex 650 del codice penale incorre in nuovi illeciti sanzionati dall’articolo 4, comma 1 del decreto legge n. 19/2020. Quindi, vige ancora la regola del “restate a casa”. Polizia, carabinieri e guardia di finanza, insieme alle polizie locali dei Comuni, hanno effettuato migliaia di controlli. Dall’introduzione delle misure di contenimento del virus, in provincia di Pisa, stando ai dati della prefettura, sono stati controllati 21mila cittadini e 20mila esercizi commerciali. Le persone segnalate per le violazioni del decreto sono appunto tra i mille e i 1.200, tenendo conto che alcuni dati (al 2 aprile) potrebbero non essere ancora stati aggiornati dai Comuni. —
S.C.
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