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Asse Pisa-Cascina, riflettori su Ospedaletto e Navicelli
Videoconferenza indetta dalla Regione per il Piano strutturale intercomunale. Dringoli: assetto viario, aree produttive e zona commerciale di Navacchio
PISA
Il Piano strutturale intercomunale Pisa-Cascina sta per arrivare al primo traguardo. «Il 10 aprile è fissata la conferenza di copianificazione - annuncia l’assessore all’urbanistica, Massimo Dringoli -. La conferenza è indetta dalla Regione, che vede ed approva quello che noi prevediamo di fare fuori dai limiti del territorio urbanizzato. Questa conferenza era già stata fissata per fine febbraio a Firenze, ma poi era stata rinviata. La faremo in videoconferenza dal Comune di Pisa. Sarà un passo in avanti per arrivare all’adozione del piano».
Ma su cosa si concentreranno i lavori? «Principalmente sull’assetto viario, che è uno degli obiettivi principali del piano. Gli interventi descritti e che vogliamo realizzare sono principalmente di ricucitura e di riqualificazione di ambiti quali la zona di Ospedaletto e l’area del canale dei Navicelli per Pisa, mentre per quanto riguarda il Comune di Cascina l’ansa dell’Arno e il polo commerciale di Navacchio. Sono questi i primi pezzi che mettiamo in campo. Un punto di arrivo e di ripartenza per poi arrivare all’adozione del piano».
I tempi? «Nel giro di tre mesi. Poi comincerà il periodo delle osservazioni, due mesi, e, dopo, la discussione delle osservazioni e l’approvazione. Alla fine avremo uno strumento che darà una visione più chiara di quello che sarà il futuro del territorio». Il Piano strutturale intercomunale (Psi) è uno strumento di pianificazione del territorio previsto dalla legge regionale attraverso il quale due o più comuni contermini rientranti nel medesimo ambito sovracomunale definiscono principi e strategie per la salvaguardia, lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse presenti sui propri territori.
Negli atti del piano Pisa-Cascina c’è un capitolo intitolato proprio “Razionalizzazione e potenziamento del sistema viario territoriale” per “attuare una politica di ricucitura con i territori dei comuni limitrofi”. Tra le azioni che i due Comuni mettono tra le priorità per «la soluzione dei nodi critici della viabilità» ci sono il potenziamento del sistema delle rotatorie; eventuali nuovi svincoli sulla Fi-Pi-Li; il superamento dei passaggi a livello; la realizzazione di nuovi attraversamenti sull’Arno; l’alleggerimento del carico di traffico lungo la Tosco Romagnola attraverso un progetto di adeguamento della viabilità esistente nel tratto compreso tra questa e la Fi-Pi-Li.
Il rafforzamento dei collegamenti viari torna in primo piano in un altro capitolo, ovvero “Consolidamento e riqualificazione delle aree industriali-artigianali, commerciali e di servizio con ruolo di polarità”, dunque le zone produttive di Ospedaletto, l’area della cantieristica sul canale dei Navicelli, il polo commerciale di Navacchio, il polo commerciale Cascina ovest e Cascina est, il polo dei servizi di Montacchiello.
In questo ambito, la sinergia Pisa-Cascina è prevista in modo particolare nell’attuazione «del Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica per l’ampliamento della zona produttiva di Ospedaletto nei comuni di Pisa e Cascina in base al protocollo di intesa del 7/12/2000 con successiva convenzione del 9/06/2011». A questo si lega «l’attuazione del protocollo di intesa per la riqualificazione dell’area produttiva di Ospedaletto, finalizzato a rilanciare l’area rendendola maggiormente attrattiva per eventuali nuove realtà produttive, innestare sinergie con il mondo della ricerca e del trasferimento tecnologico limitrofe all’area». —
francesco loi
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