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il bollettino del dolore 

Virus, artigiano e ristoratore sono gli ultimi due scomparsi

Virus, artigiano e ristoratore sono gli ultimi due scomparsi

Entrambi di 75 anni, sono spirati a Cisanello dopo alcuni giorni di ricovero Uno dei due aveva gestito un ristorante in uno stabilimento a Tirrenia

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I nomi di un artigiano e un ristoratore, entrambi in pensione, vanno ad aggiungersi all’elenco dei caduti per coronavirus. Fernando Fontana, 75 anni, ex arrotino, abitava con la moglie in via Corridoni a Pisa. Qualche giorno di ricovero e poi il decesso avvenuto la sera di mercoledì. L’altra vittima è Vittorio Pelosini, sempre 75 anni, a Cisanello dal 21 marzo. Ha lottato per giorni: il suo fisico, già debilitato da altre patologie, ha tentato in ogni modo di reagire. Ma non ce l’ha fatta, ed è morto nella tarda mattinata di mercoledì. Originario di Rosignano, ha abitato sul territorio fino ai primi anni Novanta, gestendo con la famiglia il complesso della Buca del gatto, tra Vada e Cecina, e prima alcuni ristoranti di campeggi della zona. Poi il trasferimento a Vicarello, per essere più vicino al ristorante del bagno Tirrenia a Tirrenia, che aveva preso in gestione. Infine l’esperienza di commerciante, con un negozio di alimentari a San Piero a Grado. Due anni fa, dopo alcuni problemi di salute, si era trasferito a Pisa dalla figlia Michela. E proprio a Pisa sia lui che la moglie Varisa Corbinelli hanno manifestato i primi sintomi del virus. «Si sono ammalati mia padre e mia madre - racconta la figlia Michela - e il 21 marzo sono stati ricoverati a Cisanello. Ringrazio tanto medici e personale sanitario dell’ospedale, anche perché ogni giorno portavano all’orecchio di mio padre il telefono in modo che noi potessimo almeno sentirlo».

Mentre la situazione della moglie è migliorata, tanto che a breve dovrebbe tornare a casa, il fisico di Pelosini è stato devastato dal virus. Fino a quando, mercoledì, il suo cuore ha smesso di battere. Davvero tanti i messaggi che la famiglia ha ricevuto, in segno di cordoglio per la scomparsa dell’uomo, che lascia la moglie Varisa e i due figli Michela e Milco. «Essendo noi in quarantena - termina Michela - ho dovuto gestire il percorso per la cremazione tramite telefono».

Il bollettino regionale conferma il decesso, anticipato ieri dal Tirreno, di Giuditta Marianelli di Peccioli. I contagi sono 20 in più (parziale 515). Ecco i dettagli: Cascina 6, Crespina Lorenzana 1, Pisa 3, San Giuliano Terme 1, Vecchiano 1; Capannoli 5, Palaia 2, Peccioli 1, Pontedera 1, Santa Maria a Monte 1. Tra i positivi Claudio Salati, coordinatore della lista civica Per Voi promossa da Bice Del Giudice, figura storica dei Riformisti pisani. «Sto bene, ma non è ancora passata» confida.

Situazione non f acile quella che vive in queste ore il Centro di Riabilitazione Casa Verde di San Miniato della Fondazione Stella Maris. La Fondazione rende noto che «dopo i primi due casi rivelatisi positivi di qualche giorno fa, abbiamo avuto la conferma dalla Asl Centro, che ha effettuato i tamponi, della positività di ulteriori 13 pazienti. Pertanto, il quadro attuale, su un totale di 25 ospiti, vede 15 positivi, di cui 13 continuano a stare in struttura, 2 ricoverati in ospedale, tre incerti con tamponi da rifare e 7 negativi». La Fondazione segnala poi la carenza «di mascherine FFP2 (il personale usa quelle chirurgiche) pur avendo inviato, e tuttora stiamo inviando, vari ordinativi a diversi fornitori, Cina compresa». Nessun contagio, invece, nelle strutture di Montalto di Fauglia e di Calambrone. —

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