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Settantamila mascherine per le famiglie pisane
Pisa: via alla distribuzione porta a porta nei diversi quartieri della città. Ecco come funzionerà
PISA. L'obiettivo è aumentare i livelli di sicurezza in città per prevenire e contenere la diffusione del coronavirus. E per raggiungerlo è sceso in campo un piccolo-grande esercito per il confezionamento e la distribuzione di 70mila mascherine destinate, stavolta, non ad associazioni e volontari ma a privati cittadini.
Sono quelle che il Comune di Pisa, con un finanziamento ad hoc per le prime 60mila mascherine, insieme a Pisamo (che ne ha messe a disposizione altre 10mila), ha acquistato e comincerà a distribuire alle famiglie pisane a partire da lunedì. Il via dal quartiere Cep per poi proseguire in tutti i quartieri della città e del Litorale.
«Dopo la distribuzione tramite le associazioni di volontariato di 20 mila mascherine per dotare di protezione chi si trovava già fuori casa per la spesa o in fila alla farmacia e ne era sprovvisto – dichiara il sindaco Michele Conti –, nei prossimi giorni arriveranno a casa dei Pisani 70 mila mascherine. Abbiamo investito risorse per l’acquisto di questi presidi utili ad aumentare il livello di sicurezza in città. Abbiamo lavorato da subito per il reperimento di un numero congruo di dispositivi di protezione individuale e ci siamo organizzati per farle recapitare direttamente nelle cassette della posta di ogni abitazione, affidandoci a un servizio professionale. Nel giro di pochi giorni tutte le famiglie pisane riceveranno la mascherina a casa».
In queste ore personale della Protezione Civile del Comune di Pisa, che ha coordinato tutta l’operazione, insieme a volontari di Croce Rossa Italiana, Pubblica Assistenza e Misericordia di Pisa, hanno iniziato le operazioni di imbustamento delle mascherine in oltre 45 mila sacchetti richiudibili donati al Comune da Ikea Italia tramite il negozio di Pisa. Le operazioni si svolgono in ambiente salubre presso la Lavanderia Industriale ATEFI di Navacchio che ha messo gratuitamente a disposizione i propri locali idonei.
«La rete della solidarietà in queste ore ci fa sentire tutta la vicinanza di cui abbiamo bisogno – prosegue Conti – e ci aiuta con tanti piccoli e grandi contributi a dare servizi e assistenza alla cittadinanza. Ci tengo in modo particolare a ringraziare gli uomini e le donne delle associazioni di volontariato, instancabili e sempre pronti a dare il loro contributo. Grazie alla Lavanderia Industriale Atefi per l’uso dei locali e per essersi messi a disposizione generosamente. Ringrazio infine sentitamente IKEA Italia e il suo negozio di Pisa, che è voluta essere vicina alla nostra comunità facendo la propria parte donando le buste necessarie a confezionare le mascherine. Tutti insieme siamo riusciti a mettere in piedi un buon servizio per i Pisani».
Le consegne avverranno senza contatto con i destinatari direttamente nella cassetta postale. A ogni nucleo familiare composto da una o due persone sarà recapitata una mascherina, ai nuclei familiari composti da tre o più persone saranno assegnate due mascherine. Il servizio è stato affidato alla “Recapiti Ferrari srl”, azienda pisana che già svolge in città, in maniera professionale, servizi analoghi.
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