Il presidio
Esce dai domiciliari per comprare droga
MIGLIARINO
Era ai domiciliari, ma la voglia di comprare la dose ha superato anche le restrizioni da coronavirus. Non si è mosso da solo. Ha approfittato della fascia oraria consentita dalla misura cautelare per chiamare un amico che in auto è andato a prenderlo a casa.
«Andiamo a Migliarino, voglio comprare della cocaina» è stata la richiesra di un 38enne pisano che nel suo percorso non sapeva di incrociare i finanzieri impegnati nei controlli sul rispetto delle prescrizioni sulla circolazione all’aperto. L’amico al volante, di 48 anni, è arrivato in zona, intorno alla pineta, sede naturale dello spaccio a cielo aperto.
È stato fermato dai finanzieri. Lo hanno riconosciuto perché qualche ora prima era finito nelle maglie degli accertamenti attraverso i posti di blocco. Nel primo controllo era da solo. Nel secondo aveva accanto l’amico uscito dai domiciliari.
Nella precedente verifica aveva dichiarato di essere un libero professionista e di trovarsi in giro per «comprovate esigenza lavorative». In quella avvenuta con il 38enne sul sedile del passeggero la risposta è stata diversa e alla fine sincera: «Sto accompagnando il mio amico a comprare cocaina perché è in astinenza». Consultando le banche dati, i finanzieri hanno scoperto che il 38enne era ai domiciliari per vari reati, dalla truffa al falso. Aveva sfruttato la fascia oraria prevista dal provvedimento cautelare per allontanarsi dal proprio domicilio.
È stato segnalato alla prefettura per detenzione di sostanza stupefacente, mentre a entrambi sono state inflitte le sanzioni amministrative previste in materia di contenimento dell’epidemia da Covid-19. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google