Il Tirreno

Pisa

Coronavirus, aumentano gli abbandoni di cani

Sabrina Chiellini
Coronavirus, aumentano gli abbandoni di cani

Rossella Prosperi, ex presidente dell’Associazione Amici Animali a 4 zampe onlus racconta il fenomeno ai tempi del Covid-19 

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Sono i migliori amici dell’uomo ma poi alla prima difficoltà i padroni di tanti pelosi a quattro zampe non si dimostrano altrettanto disponibili con loro. Rossella Prosperi, consigliera comunale a Pontedera con delega al benessere degli animali ed ex presidente dell’Associazione Amici Animali a 4 zampe onlus che ha la sua base principale nel parco canile di Lajatico, “La valle incantata” conferma che con l’emergenza coronavirus sono in aumento i cani portati al canile. L’associazione ha molti volontari, da poco è diventato presidente l’avvocato Ivo Gronchi.

Cosa sta succedendo sul fronte degli abbandoni?

«Abbiamo notato in queste settimana che i problemi sono in aumento e le situazioni critiche non mancano. Le famiglie sono in difficoltà, molti si interrogano sul loro futuro. C’è chi ha perso il lavoro, così pensa di non essere più in grado di mantenere un cane. Riceviamo molte richieste in questo senso, soprattutto per cani di taglia media».

Come intervenite?

«Cerchiamo per quanto possibile di ricollocare i cani, di favorire nuove adozioni. Speriamo di dare a questi animali una nuova famiglia. Il sito web della nostra associazioni, come le pagina Facebook, è pieno di fotografie di cani in cerca di adozione. Il nostro intento è quello di favorire l’ingresso nelle famiglie che abitano vicino alla zona della Valdera, nell’area pisana e anche a Fucecchio, in particolare in tutti i Comuni con cui abbiamo convenzioni per affrontare il problema del randagismo».

Come procedono le adozioni?

«Con grande fatica. Cerchiamo anche disponibilità per cani da lasciare in stallo per qualche tempo. È importante l’aiuto di chi ha la possibilità di avere un animale in casa. I cani di taglia media hanno maggiore difficoltà ad essere collocati. Devo dire anche che al momento riusciamo abbastanza a tenere la situazione sotto controllo sul territorio. È solo grazie a persone speciali che riusciamo a cambiare la vita dei nostri pelosi più sfortunati. E quando le adozioni vanno a buon fine ne diamo sempre notizia sui nostri canali social».

E le colonie feline?

«Le nostre volontarie ma i divieti che impongono di non spostarsi in comuni diversi da quello di residenza non aiutano, ci sono le stesse difficoltà che vediamo per i cani».

Seguite anche altri servizi come associazione?

«Aiutiamo le persone anziane e nella distribuzione di mascherine. Al tempo stesso quando c’è un bisogno portiamo anche la spesa a casa».

La vostra ambulanza veterinaria è in funzione?

«Sì, il servizio va avanti».

Quanti Comuni seguite dal punto di vista del benessere degli animali?

«Attualmente abbiamo in gestione i cani di Bientina, Buti, Palaia, Pontedera, Capannoli, Casciana Terme – Lari, oltre a quelli di Ponsacco. Zona Alta Valdera (Terricciola, Peccioli, Lajàtico); Cascina, Calci; Zona Comprensorio del Cuoio (Fucecchio, Castelfranco, Montopoli); Pomarance e Collesalvetti. Non ci manca il lavoro da fare...»

Vuol fare un appello in questo momento di emergenza sanitaria?

«Non lasciate i vostri cani anche se c’è incertezza sul futuro. Loro vi ripagheranno sempre. E poi in questo momento, in cui tutti siamo chiamati a restare a casa, avere un animale da compagnia è ancora più importante. Ricordo che in questo periodo il canile di Lajatico riceve solo su appuntamento. Per visite e adozioni si può telefonare al 393.2428179. È importante anche sostenere gli animali sfortunati donando il 5 per mille alla nostra associazione». —


 

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