Il Tirreno

Pisa

mobilità urbana 

Passerella tra San Piero e San Rossore c’è l’ok della Regione al finanziamento

Francesco loi
Passerella tra San Piero e San Rossore c’è l’ok della Regione al finanziamento

La struttura ciclopedonale attraverserà l’Arno sulle pile che sostenevano le tubazioni dell’acquedotto di Livorno

3 MINUTI DI LETTURA





PISA

«Abbiamo avuto dalla Regione l’informazione in via ufficiale che ci viene cofinanziata la passerella ciclopedonale tra San Piero a Grado e Cascine Nuove a San Rossore», dice l’ingegner Massimo Dringoli, assessore comunale all’urbanistica e alla mobilità. «Ci è arrivata una lettera - spiega - in cui è scritto che il finanziamento è stato concesso: ora deve essere formalizzato e pubblicato, e questo è rimasto un po’ in sospeso per la situazione legata all’emergenza sanitaria. Ma è una notizia positiva che ci consente di programmare al meglio gli interventi della ciclopista del Tirreno».

Il finanziamento è di circa il 50% del costo previsto e quindi dovrebbe essere intorno agli 800mila euro. Il ponte, sulla sponda sinistra dell’Arno, si innesterebbe sul viale D’Annunzio laddove sono ancora ben visibili i resti della passerella su cui negli anni Ottanta poggiavano le tubazioni dell’acquedotto di Livorno. Rimossa la passerella, sono comunque rimaste le quattro pile che la sostenevano (due nell’alveo e due nelle golene), che verrebbero riusate per sostenere la nuova struttura. Tanto che, come già aveva spiegato Dringoli in consiglio comunale, il Comune intende effettuare un approfondimento della conoscenza della struttura delle pile attraverso ricerche negli archivi o, in caso negativo di queste ultime, con prove sulle stesse. Infine ci sarà l’affidamento di incarico di progettazione definitiva prendendo come riferimento lo studio di fattibilità compiuto per Pisamo dal Dipartimento Destec (Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni) dell’Università di Pisa nel 2015.

«La Ciclovia Tirrenica - si legge nelle relazioni tecniche alla base della richiesta di finanziamento - è inserita nel comune di Pisa nei tratti riguardanti il Parco naturale di Migliarino-San Rossore e si raccorda con la ciclopista dell’Arno ed in particolare con il tratto della “ciclopista del Trammino” compreso tra San Piero e Calambrone, al momento separati, all’altezza della località “Cascine Nuove” di San Rossore dal fiume Arno». Da qui l’esigenza di una passerella, in modo da dare continuità al tracciato, principale motivazione nella richiesta dei contributi alla Regione.

Più avanti l’iter per la passerella ciclopedonale tra Riglione e Cisanello. «Si aspetta il progetto esecutivo, per il quale ci vorranno un paio di mesi - dice Dringoli -. Anche questa vicenda ha subìto qualche rallentamento per l’emergenza, d’altronde i professionisti che ci devono lavorare hanno bisogno di muoversi. Dopo l’esecutivo, dovrà essere convocata la conferenza dei servizi, poi l’approvazione e il via dei lavori entro l’anno», che è una delle condizioni dell’attribuzione del contributo regionale di quasi 1,2 milioni di euro su un totale di 2,8 milioni (1,6 saranno di finanziamento comunale).

L’iter sarebbe potuto già essere qualche passo più avanti, ma la nuova legge sulle costruzioni ha costretto a rivedere la parte del progetto in cui erano previste rampe mobili in caso di piena dell’Arno. Invece queste dovranno essere strutture di tipo diverso, ancorate al suolo e dunque è stato necessario adeguare i disegni. «I tempi di costruzione non saranno lunghi - aveva già spiegato Dringoli - anche perché la struttura in acciaio del ponte arriverà pronta e dovrà solo essere montata sul posto». —

Francesco loi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web