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Prevenzione 

La Asl dà il via ai “tamponi in auto”: «Maggiore sicurezza, rapidità e privacy»

Giuseppe Boi
Operatori impegnati nei tamponi a Pontedera (Foto Franco Silvi)
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Operatori impegnati nei tamponi a Pontedera (Foto Franco Silvi)

A Pisa e a Pontedera chi deve effettuare i test arriva in auto, abbassa il finestrino e gli infermieri effettuano i prelievi

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PISA. Arrivano a bordo della propria auto e vengono identificati, poi abbassano il finestrino e un infermiere bardato di tutto punto effettua il tampone. Meno di cinque minuti e il test per rilevare il coronavirus è fatto. È la nuova frontiera dei controlli per contrastare il Covid-19 al via oggi a Pisa e Pontedera. Rispettivamente in via Garibaldi e in via Mattei, l’Asl Toscana nord-ovest ha attivato questi prelievi che evitano che persone potenzialmente infette si radunino in uno stesso luogo, garantiscono maggiore privacy, sono rapidi e permettono di risparmiare. E quando si parla di risparmio non ci si riferisce ai costi di tampone e analisi, ma al minore utilizzo di dispositivi di sicurezza per gli operatori sanitari: ad ogni tampone cambiano i guanti ma non i preziosissimi camici e mascherine.

A chi sono indirizzati

Quella partita mercoledì 1 aprile non è la campagna di tamponi a tappetto di cui spesso si parla, anche a sproposito. I prelievi in via Garibaldi a Pisa e in via Mattei a Pontedera sono indirizzati a un target di persone che rispondono a dei requisiti. L’attività dei “tamponi in auto” (test drive thru) è rivolta a cittadini segnalati dai servizi di Igiene e sanità pubblica e di Medicina aziendale. In pratica, l’Asl ha compilato una lista e contatta chi non ha sintomi ma è entrato in contatto stretto con un caso accertato; chi ha lievi sintomi e non necessita di un ricovero; chi è in quarantena obbligatoria ma non ha ancora fatto il tampone ed è in condizioni di uscire di casa; chi è guarito clinicamente ma non è ancora non negativizzato (in pratica i tamponi continuano a rilevare la presenza del virus). Tra le persone sottoposte al test ci sono anche dipendenti della Asl che non hanno avuto contatti stretti con casi positivi ma, vista la loro posizione, devono essere controllati per la loro e altrui salute.

Più sicurezza e risparmi

«Il test drive thru – spiega Lorenzo Roti, direttore sanitario dell’Asl Toscana Nord Ovest – è una modalità di effettuazione del test che velocizza l’attività e permette di eseguire più tamponi e in sicurezza». Il tampone in auto è completato in 5 minuti e consente di ottimizzare i tempi facendo più tamponi a un numero maggiore di pazienti rispetto alle visite a domicilio. Inoltre, questa modalità riduce i contatti tra infermieri e pazienti abbattendo il rischio contagio. Allo stesso tempo questi test evitano a persone potenzialmente portatrici di virus, e quindi in grado di trasmetterlo, di assembrarsi in spazi comuni. Infine i drive thru consentono un risparmio di dispositivi di sicurezza per gli infermieri, che non devono cambiarsi il camice ad ogni tampone (come nel caso di prelievi a domicilio) ma devono solo cambiare i guanti.

Meno allarmi e più privacy

Un ulteriore vantaggio è poi il rispetto della privacy. Quando i tamponi vengono prelevati nelle abitazioni di un potenziale positivo, si vedono i sanitari arrivare bardati con i camici bianchi. E così tutto il vicinato capisce subito che c’è un potenziale caso Covid-19. Un fatto che può generare non solo allarmi ingiustificati, ma anche problemi di stigma sociale.

Perché è possibile farli

Se da mercoledì i tamponi in auto sono una realtà è anche per la capacità di effettuare analisi garantita dai laboratori dell’Asl Toscana Nord Ovest. All’interno dell’area vasta la sola Azienda ospedaliera pisana assicura circa 500 referti al giorno. La capacità di effettuare esami è poi aumentata dall’apertura dei laboratori di Livorno, che lavora 24 ore, della microbiologia di Massa, che opera 12 ore al giorno, e di Lucca, che passa da 12 ore a 24 di attività. Tutto questo ha ampliato la capacità di effettuare tamponi su tutto il territorio: in Toscana da una media di 114 tamponi giornalieri nella settimana 1-7 marzo si è passati a 1.045 nella settimana 15-21 marzo e a ben 1.968 nella scorsa settimana, raddoppiando quindi in una settimana il servizio. —
 

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