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Cantiere di piazza Baleari al via tra le proteste dei residenti
«Non sapevamo niente, quando ci hanno detto di spostare le auto parcheggiate ci siamo ritrovati tutti assembrati come non dovrebbe succedere»
MARINA DI PISA
Per i residenti di piazza Baleari quello di lunedì è stato un risveglio particolare. Infatti, di mattina presto sono stati suonati tutti i campanelli delle case che si affacciano sulla piazza e agli abitanti è stato chiesto di uscire per andare a spostare la macchina che avevano parcheggiato sotto casa. Un via vai di persone che è andata alla ricerca di un nuovo parcheggio in piena emergenza Covid-19 dove si devono evitare assembramenti.
«Noi non sapevamo niente della ripresa dei lavori in piazza Baleari e tanto meno che per permetterli le nostre macchine non avrebbero dovuto essere parcheggiate sotto casa. Non c’era un solo cartello che ci avvisasse», dicono alcuni residenti. «E poi, senza che ne sapessimo niente - aggiungono - gli operai hanno cancellato tutti gli stalli blu e le strisce pedonali e messo il senno unico in via Ivizza, una delle traverse che sbocca sulla piazza. Questo non è il modo di fare le cose, senza che i cittadini siano stati coinvolti, senza poter dire cosa ne avremmo pensato».
Secondo l’avvocato Michela Matarazzo, che abita in piazza Baleari, l’emiciclo della piazza, che da lunedì mattina è diventato a doppio senso di circolazione, è troppo stretto per il passaggio dei pullman e l’unica soluzione è un restringimento del raggio della piazza. Ma il cambiamento di viabilità che è stato effettuato lunedì mattina non corrisponderebbe al progetto su cui si è discusso in commissione urbanistica ed a cui ha partecipato come uditrice per Patto Civico anche Simona Rindi, presidente del Ccn. «Prima di entrare nel merito del mancato rispetto del progetto approvato in commissione - dice Rindi - vorrei sottolineare come sia stato inappropriato il modo di procedere. In un momento dove siamo in piena emergenza per il Coronavirus e si devono evitare in ogni modo assembramenti, non si fanno uscire di casa tutte insieme così tante persone per spostare la macchina. I cittadini non sono stati avvisati con una cartellonistica e poi che dire del senso unico di via Ivizza, che secondo il progetto approvato doveva rimanere a doppio senso e che invece è diventata a senso unico. Una strada dove si trovano gli studi medici e che in questo periodo è molto frequentata per l’emergenza sanitaria. Togliere i parcheggi, anche questo contravvenendo al progetto approvato in commissione, comporterà dei disagi non solo per gli studi medici in Ivizza, ma anche per andare in farmacia che si trova in via Maiorca proprio a ridosso della piazza. Non era questo il momento - conclude Rindi - per fare un’operazione del genere e soprattutto in questo modo». —
Donatella lascar
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