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Aggredita dopo il rifiuto a donarle delle monetine
Settantenne colpita con calci e offesa da una sbandata mentre si trovava in fila in attesa di entrare al Penny Market
pisa
La richiesta di osservare la distanza di sicurezza e l'impossibilità di donare le monete richieste si trasformano in un'aggressione fisica.
A farne le spese è stata una settantenne pisana, destinataria di calci ed insulti mentre, in coda, attendeva di entrare nel supermercato. È successo ieri, poco dopo le 13, all'esterno del Penny Market di via Bargagna.
«Ero in fila attendendo il mio turno – racconta la signora –. Una ragazza, seduta su un muretto nei pressi dell'ingresso del supermercato insieme ad un ragazzo, si è avvicinata chiedendo qualche spicciolo. Oltre a dirle che non avevo monete da donarle, le ho fatto notare che si era avvicinata troppo e le ho chiesto di rispettare le distanze minime di sicurezza».
Dopo essersi allontanata di qualche metro, la ragazza si è nuovamente avvicinata all'anziana cercando di colpirla con uno schiaffo al volto. «Sono riuscita ad evitare il colpo – prosegue la settantenne – ma poi mi ha colpita con un calcio».
Un'aggressione condita da insulti e urla. I due sono scappati dopo la chiamata alle forze dell'ordine. «Nonostante il forte dolore e l'invito dei carabinieri, ho rifiutato la corsa al pronto soccorso per non intasare la struttura sanitaria – prosegue la donna –. Sto rispettato tutte le regole che ci hanno imposto per contenere i contagi da coronavirus: esco solo una volta a settimana per fare la spesa e non è possibile dover affrontare anche queste situazioni».
Nelle ultime settimane, episodi simili, si stanno verificando nei pressi di molti supermercati cittadini. Pochi giorni fa, all'esterno della Pam via Pascoli un'avvocatessa è stata aggredita a suon di pugni da una giovane che chiedeva soldi e sigarette alle persone in attesa di entrare nel supermercato. —
D.R.
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