Italia
Il grazie dei vigili del fuoco agli operatori impegnati a salvare vite in ospedale
Applausi e saluti con l’inno di Mameli a fare da colonna sonora all’iniziativa spontanea organizzata dentro Cisanello
pisa
C’erano loro, i vigili del fuoco. Ma è come se ci fossimo stati tutti noi. Schierati sull’attenti nel piazzale davanti al pronto soccorso e al padiglione attrezzato per ospitare i pazienti di una pandemia non ancora domata. Un testimone virtuale per un messaggio concreto.
Un grazie spontaneo attraverso un’iniziativa che i vigili del fuoco si sono sentiti di rendere pubblica con un gesto che racchiude il senso di un lavoro che giorno dopo giorno diventa missione. Si sono presentati poco prima delle 11 nell’area che dal pronto soccorso all’edificio 30, quello dedicato al Covid-19. Allineati e composti hanno esposto uno striscione poi fatto girare anche davanti al pre-triage. “Medici, infermi e Oss (operatori socio sanitari, ndr) volontari. Grazie!!” E come colonna sonora l’Inno di Mameli che ha spostato per alcuni minuti dalle corsie alle finestre il personale di Cisanello. Ad accogliere i vigili del fuoco la direttrice generale, Silvia Briani.
«Abbiamo portato un messaggio di vicinanza a tutti gli operatori che a vario titolo stanno prodigandosi per curare i malati colpiti dal virus – spiegano dal comando di via Matteotti –. Un semplice striscione di ringraziamento, l’Inno di Mameli e un grosso applauso alla presenza della direttrice generale e del personale che ci ha potuto osservare dalle finestre dei reparti destinati ai malati di Covid-19. Un segno di vicinanza che va oltre i rapporti istituzionali».
Non c’è solo l’emergenza contingente e il super lavoro in trincea dei sanitari a legare i vigili del fuoco in uno spirito di spirito di sacrificio che è il Dna della categoria.
Il rapporto nasce da lontano, da almeno dodici anni il comando di via Matteotti e l’ospedale hanno avviato una collaborazione che, partita sui sistemi di intervento in occasione di terremoti e disastri naturali si è consolidata nella chirurgia d’urgenza.
«All’inizio fu una collaborazione imposta per cercare di affrontare eventi sismici nazionali e internazionali in sinergia per poter salvare il maggior numero di vite sotto le maceria – riprendono dal comando –. Nacque il sistema Usar (Urban search and rescue) adottato poi come standard operativo dal corpo nazionale dei vigili del fuoco».
Per una manciata di minuti Cisanello ha materializzato nei vigili del fuoco chi ha avuto la sensibilità di presentarsi per ribadire quello che è il sentimento del Paese: «Grazie per la missione che state svolgendo». —
PIETRO BARGHIGIANI
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