Il Tirreno

Pisa

La 46esima Brigata Aerea in prima linea: a Lipsia volo in biocontenimento

Un C-130J dell’Aeronautica militare ha trasportato in Germania da Bergamo due pazienti contagiati dal coronavirus 

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La 46esima Brigata Aerea di Pisa nuovamente in prima linea in questa fase di maxi emergenza sanitaria e sociale per il nostro Paese.

Un velivolo C-130J dell’Aeronautica militare, appartenente appunto alla 46esima Brigata Aerea pisana, ha trasportato l’altra notte da Bergamo a Lipsia due pazienti affetti da Covid-19.

Il trasporto è avvenuto utilizzando speciali barelle per il biocontenimento di pazienti altamente infettivi. Il velivolo è decollato da Bergamo alle 23.42 del 23 marzo ed è atterato all’aeroporto di Lipsia alle 1.16.

Oltre all’equipaggio, erano presenti a bordo quattro medici e nove infermieri del team di biocontenimento dell’Aeronautica militare. «Uomini generosi, veri professionisti – è stato più volte sottolineato dal ministero della Difesa – al servizio del prossimo 24 ore su 24 ogni giorno dell’anno».

La 46esima Brigata Aerea di Pisa rappresenta un vero gioiello dell’Aeronautica militare italiana, con una professionalità sperimentata ormai nel tempo a livello internazionale, uomini generosi che compiono il proprio lavoro senza nessuna ricerca di gloria.

La Sassonia, la regione dell’est della Germania governata dal cristiano democratico Michael Kretschmer, è stato il primo land tedesco a rispondere alla richiesta di aiuti dall’Italia sul coronavirus: i primi otto pazienti della Lombardia sono appunto arrivati a Lipsia provenienti dall’aeroporto lombardo di Orio al Serio. Sono stati ricoverati negli ospedali del land. —

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